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Il caso

Pamela Prati, il matrimonio diventa un giallo: del marito non c'è traccia

L'attrice pronta a convolare a nozze con Mark Caltagirone: ma nessuno l'ha mai visto
pamela prati (ansa)
Pamela Prati (Ansa)

Speravo fosse una multa e invece era un invito a un matrimonio , racconta l'amico scapolone della cricca, quello che tutti abbiamo, quando riceve l'ennesima partecipazione di nozze.

In casa di Pamela Prati, evidentemente, in questi giorni c'è un po' di confusione. La signora si sposa o non si sposa?

Mesi fa, quando ha annunciato le nozze con Mark Caltagirone, imprenditore, lontana parentela con gli editori e costruttori romani, la storia aveva riempito il cuore di tutti. Perché Pamela Prati - nata Paola Pireddu il 26 novembre del 1958 a Ozieri, figlia di Salvatora Pireddu, vedova di guerra, abbandonata dal compagno, costretta ad allevare i tanti figli, con fatica, da sola - è personaggio amatissimo del mondo dello spettacolo. Donna coraggiosa e bellissima, forte, orgogliosa, determinata.

Bambina, fu mandata a Tempio Pausania in un collegio di suore. "Avevo due anni. Era terribile, ricordo il freddo e i maltrattamenti", ha svelato con dolore. "Quel posto è stato chiuso quando lo scandalo dei metodi usati dalle religiose che lo gestivano è definitivamente esploso". Sono stati sei lunghi anni. "Mia madre faceva una lunga strada in corriera per venire a riempirci d'amore, ci portava il cibo che dovevamo difendere dalle ruberie delle suore e i maglioni fatti da lei".

A otto anni, torna a casa. Impara a parlare il sardo per stare più vicina alla madre, "non sapeva l'italiano", ma "se non mi sono mai drogata né prostituita è perché ho avuto l'esempio questa donna dignitosa sino all'estremo sacrificio".

Tutto questo per tracciarvi il ritratto di una showgirl, attrice e ballerina, che il successo se l'è costruito con fatica, dagli anni Settanta di Telealtomilanese alle commedie di Lino Banfi, Adriano Celentano, Renato Pozzetto sino alla consacrazione con la compagnia del Bagaglino. Poi, a sessant'anni, finalmente l'amore. E due bambini presi in affido con il compagno.

Così l'annuncio del matrimonio, le interviste esclusive, i salotti in tv. Tutto bene, allora? E invece no. Perché certe volte, come dice l'amico, le partecipazioni sono multe. Così, Dagospia in testa, iniziano le verifiche. Mark Caltagirone chi? Non esiste nessun Mark Caltagirone. Il matrimonio dove? Le pubblicazioni non sono mai state affisse. I bambini quali? Non ci sono foto, non ci sono tracce, nessuno li ha mai visti. Iniziano a girare conferme e smentite, smentite e conferme, tutte abilmente gestite dall'agente Eliana Michelozzo. Mentre scriviamo, Pamela Prati pubblica uno scatto su Instagram. È in treno. Scrive: "Direzione Firenze. Oggi ultima prova del mio vestito da sposa".

Ma, intanto, l'intervista con Barbara D'Urso è stata cancellata. E la diretta del matrimonio venduta a Mediaset? Le domande restano senza risposta. Abbiamo inviato un messaggio a Pamela Prati confidando in una sua risposta. Se si tratta di un'abile mossa per tornare alla ribalta (ultima apparizione, "Magnámose Tutto!", Canale 5, 2017), l'operazione è riuscita. Se si tratta di un raggiro, una truffa, una multa come dice l'amico o un calesse come dice Troisi, definitelo come volete, questo Pamela Prati fu Paola Pireddu non lo merita.

Francesca Figus

© Riproduzione riservata

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