CULTURA

Il protocollo

Nuraghi patrimonio dell'Unesco, intesa con Monumenti Aperti

Si amplia la rete a sostegno dell'importante riconoscimento
(archivio l unione sarda pani)
(archivio L'Unione Sarda - Pani)

Si amplia la rete a sostegno del riconoscimento dei monumenti della civiltà nuragica quali Patrimonio dell'Umanità. Anche Imago Mundi, ente organizzatore di Monumenti Aperti, sposa il progetto promosso dall'associazione "La Sardegna verso l'Unesco" presieduta dall'esponente dei Riformatori, Michele Cossa.

È stato siglato a Cagliari il protocollo d'intesa tra le due associazioni. L'obiettivo è la valorizzazione del sistema nuragico come unicum a livello mondiale, vestigia del passato di inestimabile valore con la capacità di attrarre in tutti i mesi dell'anno turisti, studiosi, appassionati da tutto il mondo.

La Sardegna verso l'Unesco ha presentato istanza alla Commissione Nazionale Italiana Unesco al Ministero degli Esteri affinché il progetto venga inserito nella Tentative List dell'annualità in corso. L'intesa con Imago Mundi darà già vita, con data e modalità da definire, a una manifestazione a carattere regionale dedicata alla valorizzazione delle specificità architettoniche, di insediamento e infrastrutturali del patrimonio culturale nuragico della Sardegna e della sua storia.

"Oltre al riconoscimento Unesco che tutti auspichiamo abbiamo già ottenuto un grande risultato: creare attorno al progetto un ampio partenariato e una coscienza collettiva. Le competenze maturate nel corso degli anni da Imago Mundi e la capacità di coinvolgere scuole, cittadini e registrare numeri straordinari saranno il miglior alleato per mettere in moto un meccanismo virtuoso che porterà, in prospettiva, a nuove forme di sviluppo economico per la Sardegna", spiega Michele Cossa, presidente dell'Associazione.

"Questa intesa rientra appieno nella filosofia inclusiva e nel carattere sinergico di Monumenti Aperti, iniziativa nata 25 anni fa come esperienza dal basso e che ha poi coinvolto le amministrazioni", afferma Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi e che ha ricordato i numeri: 23mila volontari coinvolti e 800 monumenti e siti aperti in tutta Italia solo nel 2019.

(Unioneonline/v.l.)

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