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Maria Del Zompo dà il benvenuto alle matricole: "Credete sempre in quello che fate"

A Cagliari prima lezione per le matricole del corso di laurea in Lingue e comunicazione
maria del zompo (foto unica)
Maria Del Zompo (foto @UniCa)

Prima lezione per le matricole del corso di laurea in Lingue e comunicazione dell'Universitá di Cagliari.

Con l'occasione, in videocollegamento è arrivato anche il saluto del rettore Maria Del Zompo.

"Credete sempre in quello che fate - ha esordito Del Zompo - c'è un'etica anche nella vostra futura professione di comunicatori. Non comunicate qualcosa in cui non credete, anche se vi diranno di farlo, prendetevi una pausa e riflettete. Se non siete convinti non potete fare un buon lavoro".

Il corso di laurea triennale, coordinato da Marco Pignotti, forma professionisti delle lingue e della comunicazione e offre agli studenti - accanto al percorso contrassegnato dai classici esami - anche laboratori di informatica, gestione dei social media e comunicazione istituzionale. Negli ultimi due anni il corso ha quasi raddoppiato i suoi iscritti, passando dai 110 studenti del 2018 ai 210 dell'anno accademico appena cominciato.

Un terzo degli iscritti ha scelto di studiare il cinese come seconda lingua, accanto all'inglese.

Completa l'offerta formativa il collegamento con il mondo del lavoro attraverso il coinvolgimento di professionisti esterni all'università. Al termine del triennio, gli studenti e le studentesse possono scegliere di iscriversi alle lauree magistrali in Scienze della produzione multimediale, Filosofia e teoria della comunicazione, Lingue per la cooperazione internazionale o in Relazioni internazionali.

Dal rettore un incoraggiamento ad affrontare uniti l'attuale fase della pandemia.

"Bisogna avere un'etica nei comportamenti - ha detto - Ora c'è la seconda ondata, lo sapevamo e siamo più preparati. Chiudere tutto sarebbe una sconfitta. Sono certa che voi studenti di Lingue e comunicazione ci aiuterete in questo percorso: si tratta di prendere le giuste precauzioni, per proteggere voi, i vostri parenti e per dare un futuro ai vostri fratellini più piccoli e a quelli che verranno. Facciamo gioco di squadra, adesso più che mai. Insieme ne usciremo".

(Unioneonline/v.l.)

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