CULTURA

La storia

Il maestro Tonino e la didattica dai balconi: "Se i bimbi non vanno a scuola, la scuola andrà da loro"

La curiosa storia del maestro che al posto della "Dad" ha inventato la "Dab", didattica dai balconi
(foto da facebook toninostornaiuolo)
(foto da Facebook @ToninoStornaiuolo)

Un'idea che nasce nel segno di Gianni Rodari, il fantasioso maestro di cui ricorrono proprio nel 2020 i cento anni dalla nascita, e che ha insegnato a intere generazioni di grandi e piccini a stimolare la creatività anche per immaginare un mondo migliore di quello in cui viviamo.

E proprio come accadrebbe in una storia dello stesso Rodari, succede quindi che a Napoli, dove i bimbi non possono andare a scuola, è la scuola ad andare dai bimbi. E il maestro Tonino, al posto della "Dad", ovverosia la didattica a distanza, si inventa la "Dab", la didattica dai balconi.

Tonino scende allora per le strade dei quartieri spagnoli, e a gran voce si mette a leggere storie. I suoi piccoli alunni si affacciano: alcuni incuriositi, altri divertiti. E con loro, a poco a poco, a comparire sono anche i genitori. La lezione diventa così un momento di gioia collettivo, e il maestro balza all’attenzione della cronaca nazionale.

"Ho solo fatto di necessità virtù", spiegherà poi con grande semplicità in tv. Precisando di chiamarlo "solo Tonino, perché i bimbi si chiamano solo per nome".

"Vengo ora stanco ma super carico, dalla giornata di Dab (didattica ai balconi) – aggiunge - la bellezza di vedere i bambini felici, di narrare con e per loro, nelle strade, nei vicoli dai balconi. L'emozione e la gratitudine dei genitori era incontrollabile, ma sono io che ringrazio loro".

"Abbiamo letto Rodari con la gente che si affacciava dai palazzi e dai bassi – prosegue - eravamo distanziati, mascherati, pochi e nella più totale sicurezza. La situazione attuale è delicata e seria, ma noi dobbiamo mostrare ai bambini che le difficoltà, insieme, possono essere superate. Non ho tante altre parole perché sono ancora frastornato dalle emozioni e dagli occhi dietro le mascherine".

Il messaggio più importante, per Tonino, è di avere speranza. Proprio come in una delle più suggestive filastrocche di Rodari.

"Se io avessi una botteguccia - scriveva Rodari - fatta di una sola stanza, vorrei mettermi a vendere...sai cosa? La speranza. Speranza a buon mercato! Per un soldo ne darei ad un solo cliente, quanto basta per sei. E alla povera gente,che non ha da campare, darei tutta la mia speranza, senza fargliela pagare".

"Grazie maestro Tonino", ricordano allora alunni e genitori, dai balconi e dai social. "È davvero una bellissima lezione di vita".

(Unioneonline/v.l.)

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