CULTURA

Dopo sei anni

Floris lascia la guida del Conservatorio di Cagliari: l'addio per decorrenza dei termini

È ora attesa per la nuova nomina del Ministero
gianluca floris (foto ansa)
Gianluca Floris (foto Ansa)

"Lascio un Conservatorio in buona salute, efficiente, coi conti in ordine e un'organizzazione di sicurezza anti-Covid tra le migliori d'Italia". Dopo sei anni e due mandati, Gianluca Floris lascia, per decorrenza dei termini, la presidenza dell'istituzione cagliaritana accademica di alta formazione musicale, tra i fiori all'occhiello della Sardegna.

È ancora direttore, in attesa della nuova nomina da parte del Ministero.

"Nessun presidente può operare al meglio senza uno staff di grande qualità - spiega Floris - Ho avuto la fortuna di averlo per sei anni. Di recente siamo riusciti a vincere due bandi ministeriali da 3 milioni e mezzo di euro: ci consentiranno di avere una struttura più al passo coi tempi, ampliare gli spazi didattici in sicurezza, collocare i pannelli fotovoltaici in un'ottica ecosostenibile e di risparmio energetico e rendere accessibili non solo la platea per il pubblico ma anche palco e camerini".

"Da tempo investiamo in sicurezza e l'adeguamento alla normativa sui disabili era più che mai urgente - aggiunge la direttrice amministrativa Francesca Basilone - Non è pensabile dover portare su per i gradini in braccio gli artisti sul palcoscenico, come era avvenuto, ad esempio, per il compianto Ezio Bosso".

La struttura ha anche ottenuto le certificazioni per la prevenzione incendi e agibilità, indispensabili per l'imminente riapertura della Caffetteria.

Il Conservatorio guarda sempre più ai suoi spazi esterni per aprirsi alla città. "Auspichiamo che sia data esecuzione da parte di Comune e Area Metropolitana di Cagliari ai lavori di piazza Porrino, davanti all'ingresso, da tempo abbandonata, e di rifacimento del cortile esterno che si affaccia sul Parco della Musica. Abbiamo la fortuna e l'opportunità - ricorda Floris - di avere il Parco della Musica sul quale sussistono tre teatri e un'arena all'aperto: il Lirico, quello del Conservatorio, il piccolo teatro e la cavea per gli spettacoli all'aperto. Una risorsa straordinaria per tutta la Sardegna, oltreché per la città di Cagliari. Mi auguro di vederne completati i lavori presto".

(Unioneonline/v.l.)

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