CULTURA

Lo studio

Plastica liquida nei detergenti: la nuova minaccia per il mare

L'allarme in un rapporto di Greenpeace. E le aziende confermano l'uso nei prodotti per bucato e stoviglie
le splendide acque di carloforte nello scatto del lettore mattia perra
Le splendide acque di Carloforte nello scatto del lettore Mattia Perra

"Una nuova minaccia per il mare" è "la plastica liquida nei detergenti per il bucato e le superfici".

Questo il contenuto della denuncia evidenziata dal rapporto di Greenpeace dall'emblematico titolo "Plastica liquida: l'ultimo trucco per avvelenare il nostro mare".

Lo studio è stato realizzato grazie a indagini online, consultando pagine web ufficiali delle principali aziende di detergenti in Italia, e di laboratorio per verificare la presenza di materie plastiche in forma solida inferiori ai 5 millimetri (le cosiddette microplastiche).

Dal report emerge - spiega Greenpeace - che "le aziende utilizzano plastica liquida, semisolida o solubile tra gli ingredienti dei detergenti per bucato, superfici e stoviglie presenti sul mercato italiano e l'uso di tali sostanze, ad oggi non regolamentato, ne determina il rilascio nell'ambiente e nel mare".

Le aziende, interpellate da Greenpeace, hanno "confermato l'uso di plastiche come ingredienti dei detergenti e la maggior parte è in formato liquido, semisolido o solubile; infatti, dei 1.819 prodotti controllati sul web 427 (23% del totale) contengono almeno un ingrediente in plastica".

(Unioneonline/v.l.)

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