CULTURA

tradizioni

Guasila, la notte bianca in attesa della caccia alla giovenca

Questa sera la notte bianca, antipasto del grande giorno in cui verrà rinnovata una tradizione millenaria
la caccia alla giovenca (foto pro loco)
La caccia alla giovenca (foto Pro loco)

L'intera comunità di Guasila si prepara a fare le ore piccole. Oggi si rinnova l'appuntamento con la rassegna "Notte bianca: aspettando S'Akkiscedda", in attesa della Caccia alla giovenca, tradizione millenaria che vede gli scapoli del paese impegnati nel tentativo di catturare una vitella lasciata libera nelle campagne di Pranu Paudu.

La Notte bianca è l'antipasto della festa: oggi alle 18.30 percorso guidato in bicicletta per bambini, alle 19 nella Zona presentazione del libro "Contus de Achixedda" di Francesca Chiu, alle 22.45 in Pratz' Mottus la degustazione di prodotti tipici, seguiranno balli sardi e musica dal vivo.

Domani è il grande giorno della Caccia alla giovenca. Un'antica tradizione che a Guasila, grazie all'impegno della Pro loco, viene riproposta all'alba della vigilia di Ferragosto seguendo il copione che risale ai tempi della dominazione spagnola in Sardegna.

Alle 6.30 nelle campagne di Pranu Paudu la giovenca verrà liberata nelle campagne e i ragazzi celibi, a cavallo, dovranno riuscire ad acchiapparla con un lazo ("sa soga"), secondo ferree regole sul cui rispetto vigileranno altri cavalieri, stavolta coniugati.

La giovenca dovrà essere acchiappata "a corrus limpius" (circondando con il lazo le sole corna) quando è in movimento. Il vincitore sarà insignito del simbolo della vittoria, la canna fresca a cui è legato un grande fazzoletto in seta che dovrà poi regalare alla fidanzata con l'auspicio di convolare presto a nozze ed entrare nell'età adulta.

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