CULTURA

Il caso

"Cappuccetto Rosso? Un racconto sessista". La Spagna mette al bando la fiaba

A finire nel mirino della "censura" anche "La bella addormentata": "Basta con l'ingenuità"
immagine simbolo (foto da pixabay)
Immagine simbolo (foto da Pixabay)

Altro che il lupo cattivo: Cappuccetto Rosso, oggigiorno, deve temere ancor più dalla censura.

La celebre fiaba per bambini, infatti, in Spagna è già stata messa all'indice: la decisione è di una scuola materna pubblica, la "Táber" di Barcellona, dipendente dalla Generalitat, che potrebbe essere presto seguita da molti altri istituti.

Oltre 200, in realtà, i titoli ritirati perché contenenti stereotipi di genere. Ma a destare maggiore scalpore è, senza alcun dubbio, la celebre fiaba di Charles Perrault.

Secondo la Asociación Espacio y Ocio e la commissione di genere della scuola in questione, formata da educatori e genitori, il 60% dei titoli destinati alla prima infanzia conteneva preconcetti di genere. Assolto, invece, con formula piena solo il 10% dei libri.

Per non lasciare gli scaffali completamente vuoti, al momento si è dunque proceduto a eliminare solo i testi considerati più dannosi. E, fra questi, "Cappuccetto Rosso", seguito a ruota da "La Bella Addormentata".

La spasmodica attesa del principe azzurro, l’ingenuità nel cadere tra le grinfie di qualcuno, che sia il lupo o una strega cattiva, non rispecchiano infatti la realtà di oggi, dove le donne devono salvarsi da sole e contribuire attivamente alla costruzione di una società migliore.

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...