CULTURA

Il libro

La Sub Pop Records, quella casa discografica che ha accolto i Nirvana

L'opera di Valeria Sgarella sulle tracce della storica etichetta discografica
la copertina del libro e nel riquadro l autrice (foto twitter)
La copertina del libro e, nel riquadro, l'autrice (foto Twitter)

Una storia affascinante fatta di testimonianze e immagini inedite scritto da Valeria Sgarella.

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"Oltre i Nirvana - Sub Pop Records: storia di una casa discografica dal 1988 sull’orlo della bancarotta" è il nuovo entusiasmante libro di Valeria Sgarella.

Un libro che ripercorre in modo capillare la storia della Sub Pop Records, storica etichetta discografica di Seattle fondata nel 1988 da Bruce Pavitt e Jonathan Poneman. Nel 1979, Bruce Pavitt è uno studente e dj, che un bel giorno decide di fondare una radio nel college di Olympia, nello Stato di Washington, mettendo in piedi contemporaneamente una fanzine dedicata alle band indipendenti di quell’America ben distante dai riflettori mainstream, chiamandola "Subterranean Pop", successivamente abbreviata in "Sub Pop".

Nel 1986, con bagagli alla mano e tante speranze nella testa, si trasferisce a Seattle e pubblica la famosissima raccolta-manifesto "Sub Pop 100". Simbolo di un movimento musicale che da lì a poco tempo sarebbe esploso a livello mondiale.

Jonathan Poneman diventa il suo braccio destro e insieme creano quella che diventerà la casa discografica più importante del pianeta per il movimento grunge e che accoglierà nella sua scuderia band come Nirvana, SoundGarden, Mudhoney e tanti altri.

"Quando dici 'Sub Pop Records' dici 'grunge', ma soprattutto dici 'Seattle. Dici di un’etichetta che ha identificato, impacchettato, esportato un suono distintivo, destreggiandosi nell’ingenuità, ma raccogliendo intorno a sé artisti, geni e visionari, e facendo tesoro del credo do-ityourself. L’ha fatto grazie alla folle inventiva di due imprenditori improvvisati ma complementari, come Bruce Pavitt e Jonathan Poneman, col tocco magico di Megan Jasper, l’ex centralinista divenuta vice-presidente, che si fece beffe della stampa internazionale inventandosi di sana pianta il 'dizionario grunge'". Scrive l’autrice nel libro.

La Sub Pop è diventata negli anni un’etichetta apprezzata in tutti i circuiti musicali, riuscendo a comunicare con il mondo attraverso un linguaggio sempre nuovo malgrado alcuni drammi personali e collettivi abbiano colpito alcuni soggetti molto vicini al movimento.

La bancarotta sempre in agguato, i sorrisi, i successi, le lacrime. È questo il racconto che Valeria Sgarella ha fatto nel suo libro, realizzato in collaborazione con la Sub Pop e raccogliendo testimonianze, immagini inedite e informazioni di prima mano dai prestigiosi archivi di Seattle.

Angelo Barraco

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