CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

La mamma di Manuel: "Me lo avete ucciso come un animale, vi voglio morti" VIDEO

"Non provo pietà per i genitori di quei ragazzi", sono le parole della madre del ragazzo ucciso che chiede giustizia
il luogo del ritrovamento (foto l unione sarda)
Il luogo del ritrovamento (foto L'Unione Sarda)

"Cinque belve": così Fabiola Balardi, la mamma di Manuel Careddu, il ragazzo scomparso l'11 settembre e ritrovato morto - ieri - nelle campagne di Ghilarza, definisce chi ha ucciso suo figlio.

"Non hanno visto che Manuel era poco più di un bambino? Non hanno pensato che stavano togliendo la vita a un ragazzo come loro, che aveva tanti sogni, che aveva tanta voglia di vivere. Lo so che era coinvolto in storie non belle, ma per questo ha pagato le sue colpe. Invece voi, belve umane, me lo avete ucciso senza pietà, senza un motivo. Lo avete ammazzato come se fosse una bestia. La dovete pagare cara e non sarà certamente la condanna esemplare che vi verrà inflitta a rasserenarmi. Combatterò fino ad avere giustizia. Giustizia quella vera".

La donna non si dà pace in quello che per lei e per la sua famiglia è diventato un incubo, un dolore infinito che dura ormai da oltre un mese. Da quella sera dell'11 di settembre, quando Manuel è sparito nel nulla, giustiziato da quelli che dovevano essere i suoi amici.

Non è più tornato da sua madre, che lo aspettava a Macomer e dalla cara nonna Gavina Puggioni, che è tormentata dal dolore nella sua abitazione.

Era stata Fabiola Balardi a chiedere alla mamma della minorenne coinvolta in questa vicenda (insieme ad altri quattro ragazzi) di fargli trovare il corpo "di mio figlio. Ho accettato di incontrare quella donna soltanto per avere informazioni sul posto dove è stato sepolto Manuel - dice Fabiola - non provo però nessuna pietà per quei genitori che hanno belve come figli".

Il corpo del giovane è stato ritrovato ieri mattina.

"Voi che sapete, ditemi come me lo hanno ridotto. Ditemi la verità", ha aggiunto la donna che non ha potuto vedere il figlio morto: "Non hanno voluto che lo vedessi".

E poi la condanna senza perdono: "Vi voglio vedere tutti e cinque morti. Vi vorrei fare a pezzi uno per uno. Il carcere non basta, per quello che avete fatto. Meritate una fine più orrenda di quella che avete riservato per mio figlio. Neanche quando siete stati scoperti avete avuto un minimo di pietà", dice Fabiola.

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