CRONACHE DALLA SARDEGNA

Donna caduta dal balcone a Uta
L'autopsia: nessun segno di violenza

Non vi sarebbero segni di violenza sul cadavere di Cristina Saba, la donna di 40 anni volata giù dal balcone della sua abitazione a Uta, nell' hinterland cagliaritano, la notte fra mercoledì e giovedì.
la donna morta dopo un volo di dieci metri
La donna è morta dopo un volo di dieci metri

Sono i primi risultati dell'autopsia effettuata nella tarda mattinata di oggi e durata oltre due ore per chiarire se vi sia stata una collutazione prima della caduta che le ha causato la morte. Il medico legale, Roberto Demontis, ha ricevuto l' incarico dal sostituto procuratore Gilberto Ganassi che coordina le indagini sulla morte della donna, e in mattinata ha portato a termine gli accertamenti. Secondo alcune indiscrezioni trapelate relative al risultato degli esami, sul corpo della donna non sarebbero stati trovati segni di violenza o di colluttazione, segni che possano far pensare al fatto che sia stata spinta giù dal bancone della sua abitazione, ma vi sono solo ferite riconducibili alla caduta da oltre dieci metri d'altezza che non le ha lasciato scampo. Il medico legale ha anche effettuato alcuni prelievi per eseguire gli esami tossicologici e accertare se la donna, prima di morire, abbia ingerito farmaci o altre sostanze. I risultati arriveranno entro 60 giorni, solo allora si potrà avere un quadro completo di tutta la situazione. I carabinieri della Compagnia di Iglesias e gli specialisti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Cagliari, continuano intanto a lavorare sul caso. Nessuna pista viene scartata anche se l'ipotesi del suicidio, giorno dopo giorno, sembra prendere sempre più piede. In queste ore i militari stanno acquisendo copia delle cartelle cliniche della 40enne che, secondo quanto affermato dagli stessi vicini, già in passato avrebbe tentato di togliersi la vita.







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