#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"A Cala Sinzias fra multe e divieti, e i servizi che non ci sono"

"Il sindaco dice di dare multe per ridurre le persone in spiaggia, ma a Cala Sinzias mancano le indicazioni sul distanziamento sociale"
cala sinzias (archivio l unione sarda)
Cala Sinzias (archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione,

ho avuto modo di leggere la lettera pubblicata dal ragazzo che ha preso la multa in spiaggia e la relativa risposta del sindaco di Castiadas e sono rimasto basito.

Conosco la spiaggia di Cala Sinzias da molti anni venendo tutti gli anni in Sardegna e conosco molto bene la situazione parcheggi e multe.

Ogni anno aumentano i divieti di sosta anche in zone dove le macchine non creano intralcio o problemi.

Domenica mi è capitato di prendere anche a me una multa in via Cala Sinzias ma dal lato opposto del mare, dove non esistono cartelli di divieto di sosta! Ho fatto presente la cosa via e-mail e via telefono ai vigili che mi hanno risposto (questa volta in maniera cortese!) che loro applicano il codice della strada, ma a mio avviso si dovrebbe chiamare codice della cassa di Castadias visto che è illegale multare se non esiste la segnaletica di divieto, se la macchina è fuori dalla carreggiata stradale e non intralcia o crea pericolo e se cosa ancora piu grave fino all'anno scorso la gente parcheggiava li tranquillamente!

Il sindaco dice di dare multe per ridurre le persone in spiaggia? A Cala Sinzias mancano le indicazioni sul distanziamento sociale, mancano i cartelli in tanti posti sul divieto di fumare in spiaggia e mancano anche le persone preposte che ti danno indicazioni come avviene a Tuaredda.

I parcheggi a pagamento che sono dei campi agricoli non presidiati e con colonnine parchimetro che spesso funzionano solo con le monete contate perché non danno resto e a volte eseguono la transazione bancomat non erogando lo scontrino! Insomma il comune di Castiadas vuole fare cassa con i soldi dei turisti e dei sardi che vanno al mare nascondendosi dietro a finte misure pro covid e a informazioni inesistenti.

Il sindaco di Castiadas dovrebbe anche sapere che ci devono essere per legge dei parcheggi non a pagamento per le persone meno abbienti invece qui si fa cassa con gli sterrati agricoli trasformati in parcheggio tramite una P bianca su sfondo azzurro e con le multe su aree a divieto e aree non a divieto!

L'unico parcheggio degno di essere chiamato così, ma ovviamente non presidiato, è quello della spiaggia di sant'Elmo a ridosso dell'IGV (anche qui monete contate perché non dà resto e spesso il bancomat non funziona!) poi in tutta l'area di Castiadas sono solo sterrati agricoli con colonnine mangiasoldi!

Anche io sono convinto che Castiadas non sia adatta a ricevere i turisti, visto il trattamento che purtroppo ricevono".

Gianluca Morelli

***

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