#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Per me quest'anno niente vacanze in Sardegna, e vi spiego il perché"

Il costo dei trasporti è insostenibile, e il risultato è che hotel e ristoranti hanno perso clienti
(archivio l unione sarda calvi)
(archivio L'Unione Sarda - Calvi)

"Cara Unione,

ho letto con interesse la lettera pubblicata qualche giorno fa riguardante il costo del noleggio auto in Sardegna. Leggere certi commenti è stato un pò deludente visto che alcune risposte non parlano con cognizione di causa.

Scrivo per raccontare di un'esperienza molto simile. Sono sarda e vivo all'estero. Torno in Sardegna abbastanza frequentemente e non sono nuova al noleggio auto nell'isola. Quest'anno, ho avuto esattamente la stessa esperienza descritta dal signore della lettera.

Vorrei precisare ai lettori che hanno risposto alla precedente pubblicazione che il prezzo per il noleggio auto in Sardegna per un veicolo medio a luglio si è sempre aggirato tra i 18 o 25 euro al giorno, esclusa assicurazione sulla franchigia. Stavolta si parla di quasi 90 euro giornalieri. Le compagnie che stanno approfittando della situazione sono sia le grandi nazionali e internazionali che le piccole locali.

Prenotando negli stessi periodi in varie aree turistiche del Mediterraneo, come ad esempio le Baleari, si confermano i soliti prezzi. Una macchina a noleggio per 12 giorni a luglio a Minorca costa poco più di 300 euro. Lo stesso periodo a Cagliari ne vale poco più' di 1000.

Posso solo parzialmente essere d'accordo sulla discussione della corsa al ribasso: una differenza di prezzo così marcata non giustifica l'argomento.

Purtroppo, nel nostro caso specifico, abbiamo dovuto cancellare il volo e cancellare due prenotazioni di alloggio. Pagare più di mille euro per la macchina ha reso il costo del pernottamento insostenibile. In termini monetari questo significa che due strutture turistiche hanno perso dei clienti (non solo noi ma anche coloro che non hanno prenotato presso la loro struttura perché occupata dalla nostra prenotazione), diversi ristoranti e negozi hanno perso acquirenti.

Non credo sia il caso di puntare le dita contro qualcuno perché probabilmente non abbiamo il quadro completo della situazione. I costi fissi di gestione potrebbero essere aumentati o magari ad aumentare è stata l'avarizia. Chissà. Fatto sta, che vista la scarsità - in termini qualitativi e quantitativi - del servizio di trasporto pubblico sardo, la macchina è necessaria per il raggiungimento di tantissime strutture turistiche locali. Mi riferisco soprattutto alle piccole aziende che magari non possono permettersi la navetta che va a recuperare il turista all'aeroporto.

Invitare il turista che si lamenta a stare a casa propria o ad andare altrove è certamente controproducente, visto che di loro vive l'industria alberghiera. A parte le molte insensate lamentele che si ricevono dal turista, alcuni non stanno chiedendo che venga loro regalato il servizio. Stanno chiedendo un prezzo giusto. Se molto probabilmente 300 euro per una decina di giorni sono pochi, 1000 euro sono certamente eccessivi".

A.S.

***

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