#CARAUNIONE

la lettera del giorno

"A Elmas un aeroporto bello e rimordernato, ma l'attesa in piedi non è piacevole"

Una lettrice racconta un "piccolo neo" che ha reso poco confortevole il suo viaggio di ritorno
viaggiatori a elmas (archivio l unione sarda)
Viaggiatori a Elmas (Archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione,

da oltre vent'anni la mia amata terra non è più la mia casa... e da oltre vent' anni approfitto di servizi che spesso sono sfociati in disservizi, e vorrei raccontarvi l'ultimo.

Qualche giorno fa sono andata all'aeroporto di Elmas. Arrivati verso le 20, con due bambini, reduci da un tragitto in treno - in ritardo - con altoparlanti non funzionanti alla stazione. Tanto che un capotreno di un altro convoglio regionale è venuto personalmente a chiamarci, e per questo lo ringrazio e ne riconosco la gentilezza.

Finalmente siamo arrivati all'aeroporto: bellissimo, rimodernato, ricco di negozi, abbastanza curato, ma passata la zona controllo noto che manca qualcosa: delle panchine, ridotte all'osso, poche per soddisfare le esigenze di tante persone, ma in compenso ci sono alcuni divanetti di design, bellissimi ma anche quelli solo per pochi viaggiatori.

Beh, aspettare in piedi per ore tra la chiusura del gate i ritardi... non è stato un grande rientro!".

Rossella Pittau

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