ASTRONOMIA

XXVII edizione

Giornata nazionale contro l'inquinamento luminoso

La Via Lattea è invisibile, e molte volte non si riesce a contare più di un centinaio di stelle
l italia vista dalla stazione spaziale internazionale (foto nasa)
L'Italia vista dalla Stazione Spaziale Internazionale (foto Nasa)

Se ritorniamo ai ricordi di infanzia, molti adulti ed anziani potranno ritrovare la visione di cieli notturni stellati e della Via Lattea che li attraversa.

Oggi, osservando il cielo da un qualunque centro abitato, la Via Lattea è invisibile, e molte volte non si riesce a contar più di un centinaio di stelle. Oggi 17 ottobre si tiene la ventisettesima edizione della Giornata Nazionale dell'Inquinamento Luminoso. Questo evento nasce con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema di una forma di inquinamento particolare, che può provocare danni alla salute, comporta un rilevante danno economico e che priva noi tutti della visione del cielo stellato: l'Inquinamento Luminoso. Questo fenomeno in continua ed inarrestabile crescita, è dovuto al modo scorretto con cui illuminiamo le nostre strade, i monumenti, le nostre abitazioni e terreni privati. Un recente studio condotto a livello mondiale, ha concluso che l'Italia è al secondo posto al mondo per inquinamento luminoso, preceduta in questo triste primato solo dalla Corea del Sud. Un eccessivo uso di fonti luminose non ben direzionate per illuminare il terreno, provoca un aumento della luce diffusa.

L'inquinamento luminoso in Sardegna (mappa Falchi e Cinzano)
L'inquinamento luminoso in Sardegna (mappa Falchi e Cinzano)

Una percezione di giorno prolungato la si ha ormai in tanti centri abitati ed è stato dimostrato che questo fenomeno crea alterazioni nel ciclo del sonno e della veglia provocando insonnia e disturbi del sonno. L'adozione dei led ha in parte abbattuto lo spreco economico dovuto alla dispersione della luce nel cielo, ma si stima che ogni anno quasi 800 milioni di euro vengano sprecati per illuminare il cielo notturno. D'altra parte, gli impianti a led non hanno abbattuto la quantità di luce dispersa, semmai è aumentata. Purtroppo l'inquinamento luminoso causa non solo disturbi del sonno, ma gravi danni culturali, visto che molti bambini che vivono nei centri abitati non percepiscono più la Via Lattea. Anche la Sardegna che fino a qualche decennio fa offriva cieli notturni incontaminati, sta perdendo progressivamente questo patrimonio ambientale a causa di un aumento quasi incontrastato dell'Inquinamento Luminoso e solo una maggiore coscienza di questo problema, ci permetterà di affrontarlo in modo corretto e di permettere a tutte le generazioni di riscoprire il cielo notturno.

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