Yael Trepy alla conquista del Cagliari e della Serie A
L’attaccante francese, classe 2006, in gol dopo 249 secondi dal suo esordio da professionistaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattro palloni toccati e altrettanti minuti giocati per segnare il suo primo gol in Serie A. Tutt’altro che banale, perché valso un punto preziosissimo in uno scontro diretto. L’esordio da sogno di Yael Fritz Junior Trepy col Cagliari, giovedì 8 gennaio contro la Cremonese, è di quelli da ricordare nel tempo. Per l’impatto che il francese classe 2006 ha avuto sulla partita, ma anche per la precocità con cui è riuscito a mettere il suo marchio indelebile sulla partita. E, ma questo lo dirà il resto della stagione, forse anche sul campionato del Cagliari.
Mancano pochi minuti alla fine di Cremonese-Cagliari, i grigiorossi sono avanti 2-1 dopo aver chiuso con due gol di vantaggio il primo tempo. La squadra di Fabio Pisacane sta giocando una ripresa d’orgoglio, ma è solo riuscita ad accorciare con Adopo. Il tecnico, per l’ultimo cambio, potrebbe mettere dentro capitan Pavoletti visto che nei minuti finali più volte è risultato decisivo. Invece opta per un “suo” uomo, Trepy, che ha fatto crescere in Primavera.
Trepy entra a 83:07, al posto di Gabriele Zappa, e si piazza largo a destra in un ultraoffensivo 4-2-4 con Borrelli, Kılıçsoy ed Esposito. Ci mette più di due minuti per toccare il primo pallone, ma rischia subito di fare un assist: a 85:25 crossa al centro per Borrelli che lascia sfilare, raccoglie Mazzitelli e chiama Audero al miracolo. Passa un altro minuto e mezzo, 86:51, e gestisce il secondo pallone con un uno-due con Palestra che non va a buon fine per l’intervento di un avversario. Ma c’è comunque una rimessa laterale, che lui stesso batte avviando formalmente il possesso che porta al 2-2.
Mazzitelli rende palla a Trepy con un lancio da metà campo che pesca il suo inserimento da destra verso il centro, il controllo di palla è rapidissimo e con due palleggi elude l’intervento di Floriani prima di scaricare il sinistro vincente alle spalle di Audero. Il cronometro segna 87:16, Trepy è entrato in campo da 249 secondi e ha già segnato il suo primo gol in Serie A. Festeggiatissimo – a giusta ragione – da compagni e allenatore.
Nato il 20 maggio 2006 a Villenueve-Saint-Georges, a sud di Parigi e vicino all’aeroporto di Orly, Trepy è curiosamente concittadino di Adopo. Ossia l’altro marcatore di Cremonese-Cagliari. A scovarlo è nell’autunno 2022 Pierluigi Carta, direttore sportivo del settore giovanile rossoblù, in una partita dell’Under-17 del Créteil-Lusitanos, club nelle vicinanze di Villenueve-Saint-Georges e la cui prima squadra ha un recente passato in Ligue 1 ma ora gioca nel Championnat National 2, la quarta serie francese.
«Era già in trattativa con altri club di Serie A quando l’ho notato», racconta Carta al celebre quotidiano francese L’Équipe, che lo ha celebrato in quanto primo transalpino sotto i 20 anni a debuttare da professionista e segnare nella stessa partita nel XXI secolo, nei quattro principali campionati europei. «Mi sono inserito per giocarmi le mie carte e l’ho invitato tre giorni a Cagliari. È un ragazzo molto sensibile, è stato colpito dall’ospitalità sarda e dall’ambiente familiare. Questo ci ha permesso di anticipare la concorrenza». E anche nel gol segnato a Cremona, Carta vede delle doti tecniche non comuni: «Ha saputo unire il controllo e la protezione del pallone, non si è mai trovato scoperto nell’azione e non è da tutti. Da quando è in Italia ha acquisito anche l’aspetto tattico, con struttura fisica, capacità atletiche, tecnica e personalità».
L’inizio di Trepy col Cagliari è a gennaio 2023, mentre in prima squadra fa il grande ritorno Claudio Ranieri. Lui comincia però dalle giovanili, nello specifico dall’Under-18 (14 presenze) e dall’Under-17 (una), con Roberto Concas suo primo allenatore. Nella stagione successiva il primo boom, sempre in Under-18, con 30 partite e 14 gol che portano i rossoblù di Claudio Bellucci a chiudere al sesto posto e ottenere la qualificazione alle finali scudetto, dove escono ai quarti contro l’Atalanta. Debutta anche in Primavera, con quattro apparizioni, ed è quello che cambia la sua storia perché trova Pisacane.
Nell’estate 2024, il tecnico ora in prima squadra lo porta stabilmente nel gruppo della nuova Under-20: Trepy non è un titolare fisso, ma spesso entra. E fa male agli avversari. In campionato sono tre i gol, da marzo in poi contro Roma, Sampdoria e Udinese, ad aprile anche uno spavento per uno scontro di gioco che lo ha portato al ricovero al Brotzu. Ma è in coppa che si fa notare. Prima segna ai quarti contro la Fiorentina campione in carica, nella sfida vinta ai rigori, poi subentra nella semifinale contro la Juventus (2-0), quindi entra dalla panchina nella finale dell’Arena Civica di Milano del 9 aprile col Milan. Il Cagliari è già avanti 0-2 e sta gestendo bene la ripresa, lui è in campo dal 59’ e al 69’ chiude i conti con un tiro angolato. È lo 0-3, è il punto esclamativo su un trionfo indimenticabile per i rossoblù (che, fra le altre cose, porta Giulini a convincersi ad affidare a Pisacane la prima squadra a giugno).
In questa stagione, aperta segnando nella Supercoppa Primavera persa ai rigori contro l’Inter, Trepy è diventato molto più centrale nell’Under-20 di Francesco Pisano. Gioca con la maglia numero 10, ha segnato 5 volte in campionato. Ma nel frattempo la prima squadra l’ha chiamato, e lui ha risposto presente. Alto 1,91, quarto di quattro figli maschi e fidanzato con Sara, ragazza cagliaritana, può giocare sia centrale sia in fascia destra e ha una progressione di tutto rispetto. Deve ancora migliorare nella gestione del pallone, spesso frenetica, ma ha il tempo dalla sua parte. Trepy si è oltretutto già ambientato, parla italiano (con accento sardo) e aiuta i ragazzi stranieri a integrarsi. E il Cagliari, che un mese fa pensava di gettarsi sul mercato per risolvere le difficoltà offensive, l’attaccante da valorizzare se l’è trovato in casa.
