Instagram spinge le scelte d'acquisto di mamma e papà. Per chi vende è il momento delle vetrine sui social, utili per piazzare il proprio estro creativo o i propri prodotti, meglio ancora se legati al mondo neonatale che attraverso IG sta vivendo un vero momento di fortuna. Per chi acquista sul web, che sia un esperto di shopping online o meno, l'offerta è quasi sempre all'altezza delle aspettative.

EFFETTO COVID - È l'era della digitalizzazione che sostiene e lancia le tendenze del momento anche in tema di abbigliamento e accessori per bimbi da 0 a 12 anni, a tutto vantaggio di vecchi e nuovi brand. Il Covid, in questo senso, è stato un importante alleato. La pandemia ha, infatti, incentivato il fiorire di iniziative commerciali su Instagram, che lì hanno trovato terreno fertile, grazie anche a un evidente passaggio ai pagamenti digitali da parte degli italiani, segno anch'esso del cambio dei tempi e delle abitudini. Al negozio fisico si è aggiunta o sostituita una vetrina virtuale che con un'attenzione maniacale per la resa della foto propone immagini da rivista specializzata. Si va così dagli account aziendali che trattano collezioni di abbigliamento (compresi i costumini per il mare) fino al gettonatissimo corredino per la nascita del bebè (copertine, accappatoi, lenzuolini) passando per l'arredamento per le camerette.

INSTAGRAM SENZA CONFINI - Un mercato florido quello che abbraccia il mondo dei più piccoli, con varierà di prodotti e genitori pronti a spendere per accaparrarsi l'articolo di tendenza, specie se tempestati da una pubblicità che sui social viaggia attraverso le sponsorizzazioni. Vuoi mettere la comodità di ordinare dopo essere rimasto affascinato vedendo una foto online, senza dover andare per negozi, e la comodità di vedersi recapitato il pacco direttamente a casa? Il gioco, a vedere i dati dell'e-commerce e il fiorire di nuovi account business, sembra valere la candela. Tutti pazzi per Instagram. In fondo, con 500 milioni di utenti attivi ogni giorno nel mondo (l'80% degli utenti segue almeno un profilo aziendale), Instagram offre opportunità e vantaggi enormi alle realtà aziendali più disparate. Del resto l'app nata nel 2010 e comprata da Facebook nel 2012, in 10 anni ha cambiato pelle (o mission se si preferisce) finendo per portare liquidità nelle casse di Mister Zuckerberg, che è riuscito così a far fruttare l'investimento e misurarne il rientro se è vero che l'80% degli utenti segue almeno un profilo aziendale.

Bambine in passerella durante la sfilata

SPAGNA APRIPISTA - Uno dei paesi europei a fare da apripista in questo senso, con specializzazione legata al mondo dei bambini è stata la Spagna. Un mondo, quello dei più piccoli, variegato e colorato, che non si fatica a "vendere". Articolo ben fotografato (la cura del dettaglio nella foto resta d'obbligo), descrizione puntale con prezzo e misura/età, possibilità di chiedere info in DM (direct message), ordine via wa e il gioco è fatto. Anche la Francia nell'offerta destinata ai più piccoli risulta essere all'avanguardia con account di aziende per curate e laboratori artigianali che ormai da anni lanciano il loro brand via social. Complice il Covid, ora c'è anche l'Italia con tutto il gusto e la raffinatezza del nostro "made in Italy".

I SOCIAL IN ITALIA - Nel 2020 in Italia sono quasi 50 milioni le persone online su base regolare, e 35 milioni quelle presenti ed attive sui canali social, in aumento rispetto al 2019. Ma quali sono le piattaforme preferite dagli italiani? YouTube e la famiglia di app di Facebook (WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger) restano in alto nella classifica, ma è proprio Instagram la piattaforma che registra la crescita più evidente, dal 55% al 64%. È il momento delle vetrine online e chi ha nell'anima il commercio lo ha capito. E anche la moda dei bebè si è messa subito in prima fila.
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