Panta Rei Sardegna: da vent’anni un’opportunità per i più fragili
La cooperativa sociale festeggia i venti anni di attività, consolidando la rete del welfare culturale a CagliariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Rappresenta un modello integrato che unisce tutela dei minori, sviluppo di comunità e benessere culturale. Ecco in estrema sintesi Panta Rei Sardegna, la cooperativa sociale nata a Cagliari nel 2006 e che da 20 anni persegue una missione: ridisegnare lo spazio delle opportunità per le persone più fragili. Da vent'anni sperimenta modelli innovativi (tutela partecipata, advocacy, Family Group Conference) che sostituiscono l'assistenza calata dall'alto con percorsi costruiti insieme alle persone. Una certezza metropolitana, si potrebbe dire, un presidio sociale ed educativo che da 20 anni ha accompagna generazioni di cagliaritani. “Lo sviluppo di comunità è diventato il nostro pallino, perché il capitale sociale serve ai bambini e ai ragazzi per emanciparsi dalla povertà educativa”, spiega la vicepresidente Marta Chessa.
La cooperativa opera attraverso una struttura che connette scuole, università e enti pubblici. Tra i presidi principali figurano il centro di quartiere Mube, il servizio Artes e la comunità educativa partecipata, in collaborazione storica con l’Istituto Comprensivo Santa Caterina. La rete si estende anche all’Università degli Studi di Cagliari, all’Università di Torino e al Cultural Welfare Center.
ArteS, spazio per adulti con fragilità mentali gestito per il Comune di Cagliari, è oggi un network di 26 realtà territoriali. Nel 2024 ha realizzato il primo Affido Culturale in Italia per una persona con fragilità mentale e nel 2025 ha ricevuto la Menzione per Originalità e Innovazione agli Oscar della Salute. Il Centro di Quartiere MuBe, nel quartiere di Mulinu Becciu, accoglie ogni giorno circa 80 persone tra bambini, ragazzi e adulti, con laboratori, doposcuola, gruppi di mutuo aiuto e una biblioteca di comunità. A gennaio dello scorso anno hanno aperto anche L'Albero dei Fili Rossi (una straordinaria comunità educativa per minori in centro a Cagliari) e BASE (centro diurno familiare ad alta intensità), ultimi tasselli di un impegno nella tutela e protezione dei bambini e dei ragazzi e nel contrasto alle povertà educative. L'ultimo nato è Happy, unico progetto sardo finanziato da un bando per il benessere psicologico degli adolescenti. Coinvolge 300 ragazzi di Cagliari e hinterland con una rete di partner che include Npi, Comune, Centro per la Giustizia minorile, Università, Film Commission, Time in Jazz. Obiettivo: ampliare lo spazio delle opportunità per i giovani.
Ci sono poi altre iniziative che portano l'educazione fuori dagli spazi tradizionali, contaminandola con arte, cultura e comunità: "Anime sul Filo" (oltre 500 studenti sulle scuole superiori, sulla fragilità e salute mentale), MUSES (progetto finanziato con i fondi del Pnrr contro la dispersione scolastica) e MuBe Learning Hub (finanziato dalla Fondazione di Sardegna) che trasforma Mulinu Becciu in una scuola civica diffusa con un patto educativo di comunità
Ecco, Panta Rei Sardegna è tutto questo: un lavoro di 20 anni sfociati in una fotografia multidimensionale di un’offerta formativa, ricreativa e aggregativa che rappresenta un punto di riferimento.
