Biennale, un dialogo nel mondo di Maria Lai
Restano ancora due settimane per visitare l’esposizione di arte contemporanea alla Stazione dell’ArtePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’opera non è un oggetto chiuso, ma un processo aperto, che si compie nel dialogo tra artista, contesto e pubblico. “L’opera non esisterebbe senza le interpretazioni, che possono essere infinite”, affermava l’artista. Maria, Ulassai e le sue opere. Il paesaggio, l’artista, le persone. Un concetto declinato all’infinito. Il filo dell’intuizione traccia un percorso, indica la via.
Restano ancora due settimane per visitare la II Biennale di Arte Contemporanea di Ulassai, dedicata a Maria Lai e aperta al pubblico fino al 7 giugno negli spazi della Stazione dell’Arte e del CaMuC – Casa Museo Cannas. Un’occasione imperdibile per compiere un viaggio nello straordinario mondo dell’artista che con la su opera permea Ulassai e il suo immaginario.
La Biennale propone un percorso espositivo diffuso che riunisce oltre venti artisti attraverso installazioni partecipative, fotografia, video, opere site-specific e pratiche relazionali, trasformando Ulassai in un luogo di confronto tra ricerca artistica, paesaggio e comunità.
La seconda edizione accoglie tre distinti progetti curatoriali firmati da Francesca Sassu, Giannella Demuro e Ivo Serafino Fenu, in rappresentanza di alcune tra le realtà più attive nella promozione dell’arte contemporanea in Sardegna: Nocefresca, Organica Museo di Arte Ambientale e Parco delle Arti Molineddu.
La Biennale si inserisce nel progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr), e prosegue il percorso di valorizzazione culturale avviato dal Comune di Ulassai attorno alla figura e all’eredità di Maria Lai. I conti si faranno alla fine ma sono già tantissime le persone che hanno scelto di visitare questo presidio di arte contemporanea. Merito del mood positivo in cui il paese si trova da alcuni anni e ha permesso di evolvere e ampliare il suo concetto turistico. Turismo attivo, paesaggio, arte. Una tavolozza su cui il turista dipinge la sua vacanza. Questo permette di portare la capacità di attrazione a un livello superiore.
Il museo dedicato a Maria Lai è uno dei capisaldi di questa struttura artistica che si sviluppa attraverso l’intero paese.
Il direttore
«La Stazione dell’Arte – dice il direttore Marco Peri - attraverso la collezione di opere di Maria Lai, continua a perseguire la propria missione di promuovere i linguaggi dell’arte contemporanea, dando forma a una delle intuizioni più radicali dell’artista ogliastrina: fare di Ulassai un centro vivo per l’arte contemporanea e della Stazione dell’Arte un luogo in cui si intrecciano molteplici percorsi artistici».
L’esposizione conferma così il ruolo di Ulassai come laboratorio culturale aperto alla sperimentazione e al dialogo tra differenti pratiche artistiche, in continuità con la visione pedagogica e relazionale di Maria Lai, che ha concepito l’arte come esperienza condivisa e strumento di partecipazione culturale.
Il progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dal Comune di Ulassai e dalla Fondazione Stazione dell’Arte, con l’organizzazione di Sémata Soc. Coop.
Il concept
La seconda Biennale di Ulassai prende le mosse da una riflessione cara a Maria Lai sul dialogo tra l’artista e tutto quello che c’è intorno.
Da questa premessa nasce un progetto che interroga il rapporto tra autore e opera nel presente, in un tempo in cui l’arte manifesta una forte vocazione universalistica ma, al contempo, cerca radici poetiche e tecniche nel confronto con i territori.
Altro asse portante della rassegna è la multiformità dei linguaggi: pittura, scultura, fotografia, installazione, video e pratiche relazionali si intrecciano in un percorso che riflette la complessità del contemporaneo, nel solco dell’approccio interdisciplinare di Maria Lai.
La Direzione artistica della Biennale è affidata a Gianni Murtas, storico e critico d’arte, autore di importanti studi su Maria Lai, affiancato da Marco Peri, storico dell’arte e direttore della Stazione dell’Arte.
