Sembra un paradosso, ma non lo è: le scoperte tecnologiche rivoluzionarie non corrispondono sempre a una crescita del sistema economico. A questa conclusione è arrivata l'equipe di economisti coordinata da Alessio Moro, docente al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Cagliari, e Miguel Leon-Ledesma (Università of Kent e visiting scientist di UniCa). Lo studio scientifico è stato pubblicato anche nel prestigioso American Economic Journal: Macroeconomics.

Professor Moro, lei sostiene che non sempre i servizi aiutino la crescita del Pil. Perché?

"La fonte principale di crescita del PIL è data dalla produttività, che non è altro che la capacità di produrre beni e servizi con una certa quantità di lavoro. Se un pizzaiolo produce più pizze di un altro in un'ora di lavoro, diciamo che il primo è più produttivo del secondo. Nei servizi la produttività cresce più lentamente che nella manifattura, per cui se un'economia decide di produrre più servizi, sta anche decidendo di crescere più lentamente di quanto potrebbe se producesse solo beni manufatturieri".

Perché la manifattura aumenta la produttività molto velocemente e i servizi no?

"Gran parte della crescita della produttività è dovuta al progresso tecnologico. Quest'ultimo è più veloce nella manifattura che nei servizi. In generale, questo succede perché la tecnologia è integrata nei macchinari e robot utilizzati nel processo produttivo. Se invento un nuovo robot per produrre auto che è più efficiente della generazione precedente, posso immediatamente riprodurre quel robot su larga scala e aumentare in poco tempo la produttività nel settore automobilistico. Nei servizi, l'aumento di produttività è più lento, perché è un settore dove il lavoro riveste un ruolo più importante. Se ho un bravo pizzaiolo non posso mai "riprodurlo" esattamente. Posso cercare di fare in modo che quel pizzaiolo ne formi di altri. Questi ultimi potranno essere più o meno bravi di chi li ha formati, ma il processo richiede comunque più tempo e costi più elevati che in manifattura".

Alessio Moro (foto Università di Cagliari)

Quindi meglio i beni o i servizi?

"Dal punto di vista della crescita di Pil, sicuramente la manifattura. Ma la crescita del Pil non è una statistica che presa singolarmente ci dice molto. Va considerata insieme a ciò che i consumatori vogliono acquistare. L'esperienza di tutti i paesi che oggi consideriamo sviluppati mostra che man mano che il Pil cresce, i consumatori vogliono consumare più servizi e meno manifattura. Questi paesi potrebbero aumentare il tasso di crescita del loro Pil se tornassero a consumare più manifattura e meno servizi. E questo spiega anche perché paesi più poveri di noi, come la Cina, abbiano dei tassi di crescita del Pil molto più alti di quelli di Europa e Stati Uniti".

Perché più i Paesi diventano ricchi e più chiedono servizi?

"Questo dipende dalle preferenze dei consumatori. Lo studio di queste preferenze ci dice che molti servizi sono dei beni di lusso. Se partiamo dal presupposto che il bene più scarso che ognuno di noi ha è il tempo a disposizione, vogliamo cercare di vivere questo tempo nel modo migliore possibile. Quando i redditi sono più bassi, per consumare certi servizi si può acquistare un bene manifatturiero (una falciatrice) e unirlo a parte del proprio tempo per ottenere un servizio (falciare il prato di casa). Se i redditi sono più alti, si può pagare un giardiniere per farlo. In definitiva, sono le preferenze dei consumatori che "rallentano" la crescita del Pil. Se per qualche strana ragione volessimo consumare solo falciatrici, il Pil potrebbe crescere molto più rapidamente di quanto osserviamo oggi".

Manifattura o servizi, chi attira più forza lavoro?

"Questo dipende dal livello di sviluppo di un'economia. Come dicevo prima, man mano che il Pil di un paese cresce, questo tende a domandare più servizi. Storicamente dunque, la manifattura attira più forza lavoro a più bassi livelli di Pil, mentre i servizi attraggono più forza lavoro ad alti livelli di Pil. Al giorno d'oggi, tutte le economie più sviluppate hanno tra il 70 e l'80% dell'occupazione nel settore dei servizi". E' più retribuito il lavoro della manifattura o dei servizi? "Qui bisogna fare un'ulteriore distinzione tra servizi ad alta e a bassa qualificazione. Sebbene per quanto riguardi i livelli occupazionali entrambi i tipi si comportano come abbiamo descritto prima, solo i servizi ad alta qualificazione hanno mostrato una crescita sostanziale dei salari negli ultimi decenni. I servizi a bassa qualificazione e la manifattura invece hanno mostrato salari leggermente crescenti o stagnanti nello stesso periodo".
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