Marco Palestra dopo João Pedro, 4 anni dopo. E, purtroppo, l’epilogo è stato di nuovo lo stesso: Italia non qualificata ai Mondiali. Ma di certo il laterale che il Cagliari ha in prestito dall’Atalanta, così come l’italo-brasiliano che aveva fatto appena una manciata di minuti nell’altrettanto disgraziata serata con la Macedonia del Nord, non ha nessuna colpa per l’eliminazione. Anzi, al 102’ della partita costata l’eliminazione in Bosnia si era involato verso la porta ed era stato abbattuto da Muharemović, per un possibile cartellino rosso (sarebbe stato dieci contro dieci, dopo l’espulsione di Bastoni al 41’) valutato invece giallo dall’arbitro Turpin e dal Var.

Palestra, giovedì 27 marzo contro l’Irlanda del Nord, è diventato il ventiduesimo giocatore del Cagliari in campo con l’Italia. Il primo dal ritorno dei rossoblù in Serie A nel 2023, ma non il primo convocato visto che a novembre (e nei playoff di marzo) c’era anche Elia Caprile. Il portiere ha fatto parte delle ultime due chiamate, senza però andare mai in panchina. Palestra ha invece giocato entrambi i playoff ed è stato uno dei pochi da salvare in un’umiliazione epocale.

La lista dei rossoblù-azzurri la comanda, ovviamente, Gigi Riva. E non potrebbe essere altrimenti. L’icona per eccellenza del Cagliari, un campione che non ha confini e che ha un record difficilmente raggiungibile: quello dei gol azzurri, 35, in appena 42 presenze. Nessuno, in mezzo secolo, è riuscito anche solo ad avvicinarsi: Giuseppe Meazza, il secondo, è a 33 e lo aveva ovviamente stabilito ben prima di Rombo di Tuono, il primo in attività è Moise Kean che con l’illusorio 0-1 in Bosnia si è portato soltanto a 13. Il mito debutta in amichevole il 27 giugno 1965, sconfitta per 2-1 in Ungheria, segna la prima volta in una tripletta contro Cipro a Cosenza (5-0, 1 novembre 1967). E mette la firma sul 2-0 alla Jugoslavia, la ripetizione della finale degli Europei del 1968.

Gigi Riva in Brasile-Italia, finale dei Mondiali del 1970
Gigi Riva in Brasile-Italia, finale dei Mondiali del 1970
Gigi Riva in Brasile-Italia, finale dei Mondiali del 1970

Ma Riva – che in Nazionale si è procurato anche due gravissimi infortuni, nel 1967 e nel 1970 pochi mesi dopo lo scudetto – è legato pure a Italia-Germania Ovest 4-3, gli storici tempi supplementari a Messico ‘70. Segna il momentaneo 3-2, al 104’, nel memorabile Estadio Atzeca. E lo fa in un gruppo pieno di giocatori del Cagliari, che un paio di mesi prima avevano conquistato lo storico e indelebile tricolore il 12 aprile 1970: ci sono anche Enrico Albertosi (16 presenze su 34 quando era a Cagliari) in porta, poi Pierluigi Cera (18 su 18), Comunardo Niccolai (3 su 3), Angelo Domenghini (15 su 33) e Bobo Gori (3 su 3). Un blocco Cagliari, con 6 convocati su 22 (solo l’Inter ne ha altrettanti).

In Messico c’è anche Roberto Boninsegna, che firma il gol del momentaneo pareggio nella finale persa 4-1 contro il Brasile. Ai Mondiali del ‘70 ci va da giocatore dell’Inter, ma il suo esordio con la Nazionale l’aveva fatto col Cagliari: il 18 novembre 1967 a Berna, in un 2-2 con la Svizzera nelle qualificazioni agli Europei poi vinti. Poco prima, in due amichevoli contro Bulgaria e Austria a giugno 1966, aveva giocato anche Francesco Rizzo: le sue uniche apparizioni in azzurro, per un giocatore poi passato dal Cagliari alla Fiorentina nel 1968, in tempo per vincere il campionato coi viola.

Marcello Lippi parla con Antonio Langella e Mauro Esposito in Italia-Russia, amichevole al Sant'Elia di Cagliari del 2005 (archivio)
Marcello Lippi parla con Antonio Langella e Mauro Esposito in Italia-Russia, amichevole al Sant'Elia di Cagliari del 2005 (archivio)
Marcello Lippi parla con Antonio Langella e Mauro Esposito in Italia-Russia, amichevole al Sant'Elia di Cagliari del 2005 (archivio)

Il ciclo successivo allo scudetto, complice anche la retrocessione, non vede altri giocatori del Cagliari in campo con l’Italia. Che nel frattempo si ricostruisce, avviando le basi per il trionfo a Spagna ‘82. Dove nel gruppo c’è pure Franco Selvaggi, che ai Mondiali vinti ci va da giocatore del Cagliari anche se proprio in quell’estate si trasferisce al Torino. Enzo Bearzot lo chiama al posto di Roberto Pruzzo, il capocannoniere del campionato che porta ai Mondiali. L’attaccante totalizza 3 presenze nel 1981, nella sua seconda e ultima stagione in rossoblù, in Spagna non gioca ma è comunque a pieno titolo Campione del Mondo. L’unico del Cagliari con l’Italia e, qualsiasi cosa succeda, questo dato non potrà cambiare per un po’. Almeno fino al 2030.

Selvaggi è anche l’ultimo calciatore del Cagliari convocato nel secondo millennio, nonostante qualcuno magari avrebbe potuto dire la sua negli anni. Bisogna attendere la stagione 2004-2005, quella del ritorno in Serie A. Prima Mauro Esposito, a ottobre 2004 per una partita con la Slovenia (6 presenze totali), poi Antonio Langella per 3 volte nel 2005. Quest’ultimo debutta in Italia-Russia il 9 febbraio 2005, l’amichevole giocata al Sant’Elia in un clima di memorabile festa. E dove viene ritirata la maglia numero 11 del Cagliari data “per sempre” a Gigi Riva, nel frattempo diventato team manager della Nazionale. E il Mito ricoprirà questo ruolo – fondamentale fuori dal campo – anche nel 2006, ai Mondiali vinti in Germania.

Nicolò Barella in Italia-Irlanda del Nord (foto Ansa)
Nicolò Barella in Italia-Irlanda del Nord (foto Ansa)
Nicolò Barella in Italia-Irlanda del Nord (foto Ansa)

Gli altri sono storia più recente. Federico Marchetti gioca 8 volte, Davide Astori 7 (con un gol, nella finale per il terzo posto di Confederations Cup contro l’Uruguay del 30 giugno 2013, che è il primo di un giocatore del Cagliari 40 anni dopo il precedente di Riva), a 2 (con Palestra) ci sono Davide Biondini, Andrea Cossu (che sfiorò i Mondiali del 2010), Alessio Cragno e Pasquale Foggia. Una sola presenza per Marco Sau, il 31 maggio 2013 contro San Marino in amichevole, e per Leonardo Pavoletti, con gol il 26 marzo 2019 contro il Liechtenstein.

C’è poi Nicolò Barella, che comincia la sua esperienza con l’Italia quando era a Cagliari: le sue prime 7 presenze in azzurro, coi gol (consecutivi) contro Finlandia e Grecia. Quest’ultimo, l’8 giugno 2019 ad Atene, è l’ultimo di un giocatore del Cagliari con la Nazionale. In attesa di una nuova esultanza, che purtroppo non potrà arrivare a giugno coi Mondiali.

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