Sotto quella rete sono passati sessant'anni, tra amicizie, voglia di vincere, di stare insieme. È un compleanno importante per la società sportiva di pallavolo di Sestu Stella Azzurra, fondata nel 1966. E da quel campetto polveroso di allora, a oggi, gli anni sono volati come giorni. Questo sabato 26 la festa in via Gorizia, che verrà chiusa al traffico per l’occasione, dalle sei di sera a mezzanotte, tra musica, gare di pallavolo, ricordi del passato, la presentazione della nuova squadra.

La memoria storica della Stella Azzurra è Rodolfo Loi, che racconta: «All’inizio eravamo un gruppo di amici della Giac, la Gioventù Italiana Cattolica. Un giorno, durante in campeggio nella campagna di Sinnai, altri ragazzi ci invitarono a giocare a pallavolo. Noi non sapevamo neppure che cosa fosse. E la prima partita l’abbiamo persa. Loro erano della società Ambrosiana di Monserrato, che oggi non esiste più. E noi ci siamo divertiti così tanto che è diventata la nostra vita. La pallavolo è speciale perché non ci sono contrasti fisici, solo abilità».

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Rodolfo fondò la squadra con Onofrio Locci, Carlo Angioni, Callisto Pili, Paolo Porcu e Francesco Sotgiu. Nella formazione giocava anche il fratello Renzo, e il primo presidente fu Giovanni Spiga, che guidava anche l’Azione Cattolica sestese. Gli inizi sono eroici: «Il campo era un terreno accanto alla chiesa di San Giorgio che abbiamo messo a posto noi. Lo spogliatoio erano due travi con appesi dei chiodi, il terreno tra fango e cemento. E giocavamo con la pioggia e il sole».

Ma la Stella Azzurra dimostra subito di avere qualcosa di speciale: «La gente ci guardava giocare e veniva ad iscriversi. La nostra pubblicità era questa. Giocavamo per vincere, e non pensavamo ai premi», continua Rodolfo, con l’entusiasmo di sempre, «qui sono passate persone di tutti i colori politici, mai vista una discussione».

I valori della Stella Azzurra li portano con orgoglio i suoi giocatori: «Mi ha insegnato impegno, spirito di sacrificio, stare insieme come una famiglia. Sono arrivato a cinque anni, e oggi che ne ho 27 alleno i nuovi arrivati. Non so come sarebbe la mia vita senza la squadra», racconta Matteo Cogodi. Anche a Valentino Muscas, 36 anni, la Stella Azzurra ha cambiato la vita: «Venivo da Donori, qui mi sono subito sentito accolto, tutelato, in famiglia, e Sestu è diventata la mia casa».

«Contiamo 270 tesserati, c'è la sezione maschile e femminile», riassume il presidente, Massimo Collu, «il più grande risultato poi è stata la partecipazione al Campionato Nazionale di Serie B2 Maschile, e da anni siamo protagonisti nel campionato Regionale, ma per il futuro puntiamo a far conoscere sempre più la pallavolo, soprattutto ai giovanissimi».

E così sessant’anni sono soltanto l’inizio.

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