Tutto pronto per il Rally dei Nuraghi e del Vermentino
L'edizione numero 23 è valida come quinto round del Campionato Italiano Rally TerraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Completate le ricognizioni del percorso, effettuate ieri con le vetture di serie, a Berchidda è il momento delle operazioni preliminari, le verifiche tecniche e sportive, che si concluderanno questa mattina per lasciare la scena alla competizione. Il 23esimo Rally dei Nuraghi e del Vermentino è già entrato nel vivo con la Qualifying Stage, che decreterà l’ordine di partenza della gara. A seguire lo Shakedown e dalle 14, la cerimonia di partenza e i doppi passaggi sulle prime due speciali.
La manifestazione firmata da oltre un ventennio dalla Rassinaby Racing è valida come quinto e penultimo round del Campionato Italiano Rally Terra, per la Coppa Rally di Zona 10 e il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport. Sullo stesso percorso si correrà l’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Regionale Rally Auto Storiche.
La manifestazione è organizzata con la collaborazione degli Assessorati del Turismo e dello Sport della Regione Sardegna, coinvolge i Comuni di Alà dei Sardi, Berchidda, Monti, Oschiri e Pattada, la Comunità Montana del Monte Acuto, le Province di Sassari e Gallura Nord Est, ha il patrocinio di Forestas e gode del supporto dell’Automobile Club Sassari e di Aci Sport Delegazione Sardegna.
Rispetto all’elenco iscritti, che includeva 53 moderne tra cui tutti gli equipaggi in corsa per il titolo tricolore e tanti specialisti stranieri e italiani, mancano all’appello Ruiu-Demontis su Peugeot 208 Vti, mentre tra le dieci storiche assenti Casadei-Zanotti su Bmw M3.
Tra i tanti al via nel Moderno, spiccano il due volte campione del mondo Wrc3 Matteo Fontana, i competitivi Bulacia, Ciuffi, Constant, Battistolli, Andreucci e Scandola, a cui si sommano, tra gli altri, l’uomo immagine del Vermentino Paolo Diana e i sardi Bitti, Siddi, Gessa, Spanu, Cellino, Pusceddu e Lambroni. Nella Rally4 attesa per i locali Ricciu, Marrone, Mara, Cocco, Cannas, Pes, Deidda, Angius e Aini, mentre in Rally5 al via anche Valdarchi, Addis e Lorrai.
Nell’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, in gara Pelliccioni, Mazza, Leoni, Mombelli, Bentivogli, Fedolfi e Tremonti. Tra le classiche Leoni e Uscidda.
Il percorso prevede 90,07km crono spalmati in dieci prove speciali e 433,08km totali. Confermati partenza, arrivo, shakedown, qualifying stage, parco assistenza, direzione gara, sala stampa e riordino a Berchidda.
In corso le verifiche sportive (fino alle 11) e tecniche ( fino alle 11.30).
I motori si sono accesi alle 7.30 per le prove libere sui 2,58km di sterrato della “Berchidda”, teatro della Qualifying Stage degli equipaggi del Tricolore e dello Shakedown, fino alle 12. Come spiegato da Francesco Fresu, che ha disegnato il percorso assieme a Paolo Masuri, il tracciato dello shakedown è “Lo stesso dell’edizione 2025, è disegnato in zona San Salvatore a Berchidda. E' situato a breve distanza dal parco assistenza e vanta caratteristiche miste che consentono di sperimentare tutte le condizioni di guida. Il primo settore è più lento e stretto, con fondo irregolare, poi la sede stradale si amplia e il fondo stradale diventa compatto”.
La partenza cerimoniale avrà luogo, dalle 14, in Piazza del Popolo, a Berchidda e, dopo il passaggio in pedana, gli equipaggi faranno rotta verso le due prove del sabato, da ripetere due volte. Si comincerà con la “Monti di Ala”, con partenza alle 15.01 e alle 18.17 e che, con i suoi 10,81km disegnati in Località Sa Paule, sarà la più lunga della gara. “Una prova medio-veloce, proposta in versione rivista rispetto agli ultimi anni. Nuovo l’inizio, nella zona dell’arena di Alà e, dopo una sezione più guidata, si prosegue lungo un tratto già impiegato in passato, con sede stradale più larga che consente di raggiungere maggiori velocità. Una prova considerata molto bella e divertente da interpretare”, spiega Fresu.
Poi spazio alla “Monte Olia”, 7,48km di speciale, breve e veloce, ricavati nell’omonima foresta demaniale con partenza della prima vettura alle 15.39 e alle 18.55 nel secondo passaggio. “Una prova medio-veloce, proposta in versione rivista rispetto agli ultimi anni. Nuovo l’inizio, nella zona dell’arena di Alà e, dopo una sezione più guidata, si prosegue lungo un tratto già impiegato in passato, con sede stradale più larga che consente di raggiungere maggiori velocità. Una prova considerata molto bella e divertente da interpretare”.
Dopo la prima tornata, previsto un riordino al campo sportivo di Berchidda (16.26) e un ingresso in parco assistenza (16.46). A fine giornata, gli equipaggi faranno tappa prima al parco assistenza (19.42) e poi al campo sportivo di Berchidda per il riordino notturno (20.24).
Domani, il programma prevederà altre due prove, “Monte Lerno” e “Filigosu”, da ripetere tre volte, con “Filogosu” che sarà valida come power stage nel terzo passaggio. La “Monte Lerno” (con partenza alle 8.33, 11.13 e 13.53) vedrà gli equipaggi cimentarsi in una sezione di 10,40km crono tracciati nella omonima foresta demaniale, in territorio di Pattada. La “Filigosu” verrà proposta in una versione di 7,43km, con partenza alle 9.04, alle 11.44 e alle 14.24. Arrivo finale e premiazioni dalle 15.05 a Berchidda, in Piazza del Popolo. “La Monte Lerno è una speciale molto collaudata, tutti tratti impiegati in diverse occasioni nei rally sardi. Partenza in salita con fondo molto duro e carreggiata stretta. Dopo un settore molto guidato, si affronta un tratto pianeggiante e con sede stradale più ampia che la rende medio-veloce. Può essere tra le speciali decisive della gara poiché, pur essendo piacevole e divertente, dopo i primi chilometri si affronta un tratto molto impegnativo dove si può fare la differenza a livello cronometrico. Infine la Filigosu, che sarà valida come power stage nell’ultimo passaggio. Ricalca la grande classica già proposta in passato, molto spettacolare e per questo apprezzata dal pubblico. Partenza in discesa, con avvio molto veloce. Poi l’ingresso nel cantiere di Filigosu con i passaggi nei tratti che hanno caratterizzato questa prova al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, in particolare il passaggio sul ponte dell’ingresso del Demanio. La prova diventa poi guidata, con diversi salti, tra cui il noto salto delle gobbe del cammello. Sicuramente una speciale molto interessante”, conclude l’esperto navigatore berchiddese.
