Ciclismo, la Karel Sport Sinnai brilla sulle Dolomiti
Ottimo risultato per Giuseppe RagatzuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le Dolomiti bellunesi parlano sardo. Alla Sportful Dolomiti Race 2026, una delle granfondo più affascinanti e frequentate del calendario internazionale, il portacolori della Karel Sport Sinnai Giuseppe Ragatzu ha centrato un ottimo piazzamento, confermando lo stato di forma e la crescita del sodalizio del sud Sardegna.
Con partenza e arrivo a Feltre, la manifestazione propone due percorsi immersi nello scenario delle Dolomiti bellunesi: la media, da 125 chilometri e 2.600 metri di dislivello, e la lunga, da 200 chilometri e ben 5.000 metri di dislivello. Ragatzu ha scelto la distanza media, chiudendo con il tempo di 5 ore 36 minuti (5:00:36) e una velocità media di 25 km/h. Un risultato che vale la 603esima posizione assoluta su 1.371 arrivati e, soprattutto, un brillante 12° posto su 59 concorrenti nella combattuta categoria Men Master 8.
A spiegare la scelta del percorso è lo stesso atleta sardo. «Ho fatto la media perché venivo dal triathlon sprint di Cagliari e preparare la lunga non è stato possibile», racconta Ragatzu, reduce dunque da un impegno agonistico ravvicinato che ne testimonia la versatilità.
Il quadro della gara restituisce l'immagine di un evento di primissimo piano. «Circa 3.500 partenti per una gara molto bella e organizzata in maniera impeccabile», sottolinea il ciclista della Karel Sport Sinnai, che ha affrontato l'appuntamento con la giusta consapevolezza dei propri mezzi. «L'ho affrontata consapevole di un'ottima preparazione sotto la guida di Mauro Satta, spingendo forte in salita, anche per recuperare quel che perdevo in discesa».
Proprio l'interpretazione della corsa racconta molto del carattere di Ragatzu: attacco deciso nei tratti in salita, dove ha saputo far pesare la condizione costruita in allenamento, per compensare il terreno perso nelle discese tecniche di un tracciato impegnativo e selettivo.
Soddisfazione, dunque, ma anche già lo sguardo rivolto al futuro. «Gara che, se il prossimo anno non riesco a fare la Maratona delle Dolomiti, potrei anche rifare», ammette l'atleta, che non nasconde l'ambizione di alzare l'asticella: «Magari la 200 km».
Un pensiero che suona quasi come una promessa e che conferma le motivazioni di un movimento, quello della Karel Sport Sinnai, capace di portare il nome della Sardegna sui palcoscenici più prestigiosi del ciclismo amatoriale nazionale.
