Serie D, Putzu: «Contro il Trastevere zero scuse, abbiamo bisogno del supporto di tutti»
Le parole del giovane leader dell’Olbia all’antivigilia della sfida casalinga con la vice capolistaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
All’antivigilia della sfida casalinga con la vice capolista Trastevere, in programma domenica per la 15ª giornata di ritorno del campionato di Serie D, l’Olbia si appella ai suoi tifosi, e lo fa via social attraverso le parole di uno dei giocatori più rappresentativi: Romolo Putzu.
«Voglio parlare da giocatore dell’Olbia e da cuore olbiese, anche a nome di tutta la squadra», esordisce il difensore, classe 2002. «Le ultime prestazioni non sono state all’altezza della storia di questo club e delle aspettative dei nostri tifosi. Ne siamo pienamente consapevoli e siamo i primi ad assumerci tutte le responsabilità. Sappiamo – prosegue Putzu, nipote dello storico patron dell’Olbia Calcio Mauro – che questo momento crea delusione e rabbia ed è comprensibile. Allo stesso tempo sentiamo il dovere di mantenere l’ambiente unito, senza alimentare polemiche che rischiano solo di rendere ancora più difficile il nostro lavoro quotidiano».
Il mea culpa del giovane leader dei bianchi, penultimi in classifica con 29 punti a tre turni dalla fine della stagione regolare e a rischio retrocessione diretta, è profondo e sentito. «Non ci sono scuse», sottolinea il numero 3 dell’Olbia. «L’unica strada è quella del lavoro, della serietà, del sacrificio e dell’unione. Ogni giorno stiamo dando il massimo in allenamento, con intensità e determinazione, per migliorare e cambiare questa situazione. Crediamo in noi stessi, nel direttore, nell’allenatore e in tutto lo staff tecnico che lavora intensamente insieme a noi ogni giorno».
Dunque l’appello alla piazza: «Abbiamo bisogno del supporto di tutti, adesso più che mai. Non chiediamo di essere applauditi, ma di starci vicino e sostenerci per uscire insieme da questo momento. Insieme possiamo reagire e tornare a essere all’altezza di questa maglia. Tutti insieme siamo più forti».
