L’Inter sale a +12 sul Napoli, che dovrà giocare domani alle 18 contro la Lazio, e alla sestultima giornata prova a fare un passo potenzialmente decisivo per il titolo. Dopo il 3-0 contro il Cagliari, Cristian Chivu esulta per quanto fatto stasera: «Eravamo consapevoli dell’importanza della partita, poi nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà perché eravamo lenti a far girare il pallone», l’analisi dell’allenatore rumeno. «Il Cagliari aveva tenuto il campo molto bene, nel secondo tempo abbiamo alzato l’intensità e li abbiamo allargati. Poi l’abbiamo sbloccata e da lì ci siamo tolti un po’ di pressione, cominciando a divertirci».

Chivu aveva ironizzato sulle critiche alla vigilia, parlando di “obiettivo Champions League” da raggiungere (ora aritmetico). «Ero ironico, ma non scherzavo», chiarisce. «Siamo contenti, c’è la consapevolezza di tutto quello che abbiamo fatto per essere competitivi. Grazie a Dio abbiamo raggiunto a cinque giornate dalla fine l’obiettivo Champions League, ora dobbiamo continuare». Poi scherza sulla squadra: «Questi ragazzi li vedo poco, perché stanno sempre col telefono in mano».

La stagione dell’Inter era cominciata con due sconfitte nelle prime tre giornate, ora invece si trova a +12 sulla seconda. «Questi ragazzi si sono dovuti lasciare alle spalle la stagione passata», ricorda Chivu citando il finale del 2024-2025 quando c’era ancora Simone Inzaghi in panchina. «Si sono dovuti rimettere in gioco, nonostante gli alti e bassi della stagione hanno sempre reagito e provato a mantenere quello che negli anni hanno costruito. Cerchiamo di mantenere quello che di buono è stato fatto». E sul rinnovo di contratto, anticipato nel prepartita da Marotta, Chivu conclude così: «Di queste cose non ho mai parlato, ero occupato con il raggiungimento della zona Champions League. Ne parleremo».

© Riproduzione riservata