Il turno appena disputato, 11° di ritorno, è stato prodigo di soddisfazioni, ma soprattutto di punti preziosi per la classifica, per tutte o quasi, le squadre "Anglogalluresi" del girone B di Promozione.

Iniziando dalla zona meno soleggiata della graduatoria, troviamo con 32 punti,  3 dai play out, il Castelsardo. L'undici di Carlo Nativi si é imposto meritatamente sull'Arzachena, che anche all'ombra del castello dei Doria si era presentata con l'intenzione di chiudere aritmeticamente il discorso salvezza. I castellani si sono aggiudicati il "derby" mettendoci grinta, carattere, determinazione e tanto cuore, simboli identificativi del loro condottiero, allorquando indossava le scarpe bullonate, specie con  la maglia azzurra del "suo" Tempio.

Risalendo la classifica eccoci alla San Giorgio Perfugas, che si è insediata a quota 34, +5, dai play di sotto: in buona sostanza anche per la formazione guidata da Paolo Piga vale in toto il commento fatto per l'altra anglonese pocanzi citata. E per entrambe ci sia permesso scomodare, un detto sardo, che suona come un inno a non arrendersi: "Su bisonzu faghede su ezzu a currere". "E itte passu", aggiungiamo noi. Nella zona medio-alta del tabellone troviamo, con 41, dunque +12 dalla zona calda, l'Arzachena, il cui obbiettivo dichiarato, rimane quello già ricordato.

Arriviamo così all'Olimpo, non prima di precisare una regola sui Playoff: la sfida tra la seconda, ora il Bonorva con 61, e la quinta, ora  l'Usinese con 49, non si disputa se la distanza è pari o superiore a 10 punti. E come si vede attualmente sono 12. Invece rimangono in piedi quelli tra terza e quarta: Ozierese 54 e Coghinas 49 (miglior differenza reti). Parlando di quest'ultima c'è da dire che il pareggio esterno col Campanedda le è costato l'aggancio da parte della già citata Usinese. Ciò nonostante, ma a patto che si ritorni all'antico, il cammino che porta agli  spareggi rimane sempre aperto e percorribile.

Concludiamo  col Luogosanto, attualmente sesto con 46 punti : per l'inossidabile duo Madeddu, allenatore, e Pittorru, direttore sportivo, l'obbiettivo pay off , non è certo sfumato. Indubiamente al loro avanzare deve corrispondere l'arretramento di altre squadre che li precedono. Lo spirito , emerso sia nella forma che nella sostanza  nell'ultimo confronto, è inconfondibilmente  quello giusto. Ma come sempre l'ultima parola la dirà il campo.                                                                                                                                                                          

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