Gli atleti di valore non mancano, così come la consapevolezza che per arrivare a livelli sempre più alti è fondamentale fare fronte comune. Il settore lanci dell'atletica sarda guarda con fiducia al prosieguo del 2023, dopo un avvio stagionale in cui i risultati di rilievo sono stati molteplici: su tutti il quinto posto nel getto del peso ai Tricolori Assoluti indoor di Elisa Pintus, il record sardo Under 20 nel martello di Annunziata Cattolico e la seconda migliore prestazione di sempre tra le Allieve nel giavellotto per Benedetta Fiori. Tre prestazioni di alto livello che, come rimarcato da Flavio Stochino, responsabile tecnico del settore, devono rappresentare uno stimolo per esprimersi su standard sempre più elevati.

Stochino, sono appena terminati i Tricolori invernali di lanci a Rieti. Che esperienza è stata per la Sardegna?

«Molto positiva, torniamo a casa con tre top ten: Annunziata Cattolico è arrivata sesta nel martello tra le under 20, Benedetta Fiori ed Elisa Pintus ottave nel giavellotto Under 20 e tra le Assolute nel disco. Una menzione particolare merita Elisa Pintus che è una garanzia e riesce a conciliare allenamenti e lavoro misurandosi con atlete professioniste dando loro del filo da torcere».

Quali sono gli atleti sardi di punta?

«Sicuramente queste tre ragazze, poi il campione italiano Under 23 nel giavellotto Jhonatam Maullu che dopo un inverno non semplice è in fase di recupero, pronto per dire la sua anche su palcoscenici internazionale. Attendiamo di nuovo in pedana anche il discobolo Francesco Piras che in questi anni ha ottenuto ottimi risultati».

Per il settore giovanile invece?

«Da seguire con attenzione c’è Filippo Roccu tra i Cadetti che, ieri a Nuoro, nel peso con la misura di 12,36 ha ottenuto la sesta prestazione italiana stagionale di categoria. Sia lui che il fratello maggiore Demetrio sono seguiti da Gianni Diana, che sta facendo un ottimo lavoro. Oltre ai fratelli Roccu, sta crescendo molto bene anche Azzurra Marchetti nel giavellotto».

È soddisfatto di questa prima parte di stagione?

«Sì, l’elemento da sottolineare è che, finalmente, le pedane sono sempre più affollate il che dimostra che vari atleti si stanno avvicinando alle specialità dei lanci».

Cosa possiamo aspettarci dal 2023?

«Abbiamo atleti che possono puntare, nelle varie categorie, a un posto tra i primi otto ai campionati italiani. Senza dimenticare eccellenze come Maullu che lotta per la vittoria o Elisa Pintus che può giocarsi il podio».

Di cosa ha bisogno il settore lanci?

«Prima di tutto di più attrezzature, ad esempio i martellisti spesso non hanno le gabbie per poter lanciare. Inoltre, è fondamentale investire sui tecnici giovani, affinché si crei una cultura dei lanci: questo è un settore non secondario dell'atletica, che deve essere valorizzato e che ha tanto da dire».

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