Zack Snyder lavora al prequel di “300”: «Sarà fantastico»
Il regista più divisivo di Hollywood risponde alle accuse sui social e fa il punto sui nuovi progettiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Abbiamo ormai imparato a conoscerlo: che lo si ami o meno, Zack Snyder continua a essere un regista determinato a perseguire la propria strada, senza dare troppo peso agli scomodi giudizi della critica o alle polemiche di una fetta della comunità online. Dopo aver conquistato la fama con blockbuster di successo tra cui “300” e “Watchmen”, è stato soprattutto il suo approdo nel DC Universe a consolidare, a ogni nuova uscita, un percorso stilistico e narrativo fortemente caratterizzante.
Puntando a distinguersi dalla concorrenza dei titoli Marvel, i cinecomic “Man of Steel”, “Batman v Superman: Dawn of Justice” e “Zack Snyder’s Justice League” hanno messo in luce la propensione del loro autore a una visione mitologica del supereroe, a una ricerca fortemente autoriale sul fronte estetico e allo sviluppo di tematiche dalle fondamenta filosofiche. Gli stessi elementi, tuttavia, hanno spinto i detrattori a segnalare una lettura dei personaggi fredda e disumanizzata, una forma di messinscena troppo compiaciuta e autoreferenziale e, non da ultimo, uno sviluppo delle argomentazioni che, pur nel loro intimo potenziale, presentano evidenti incongruenze sul piano della sceneggiatura.
Riguardo al nuovo ciclo di avventure dell’universo DC, che, al posto di Snyder, vede ora coinvolto in prima linea il duo James Gunn e Peter Safran, il regista ha espresso alcune considerazioni in una recente intervista a The Hollywood Reporter. Chiamato a presentare il suo nuovo film “The Last Photograph”, ha ammesso, durante il botta e risposta, di non aver ancora visto il “Superman” diretto da Gunn. Ha affermato senza troppi fronzoli: “Non l'ho ancora visto. Non ne ho ancora avuto l'occasione”.
Una replica stranamente in contraddizione con quanto dichiarato durante una puntata del podcast Happy Sad Confused, dove sostenne di aver trovato il film fantastico e di non vedere l’ora di assistere al suo sequel. Parole che, a questo punto, metterebbero in dubbio il presunto rapporto di stima tra i due colleghi. Chiaramente, anche i commenti degli utenti online non si sono fatti attendere, tra chi ha letto tra le righe la volontà di Snyder di tenere le distanze dal suo successore e chi, invece, vi ha semplicemente colto la volontà di non trattare l’argomento. D’altra parte, lo stesso Snyder aveva già sostenuto di non volersi omologare al modo in cui l’industria è solita girare i cinecomic. In una passata occasione aveva affermato al riguardo: “Io non penso in quel modo. Non ci riesco. Preferisco parlare della loro mitologia. E forse non è altrettanto divertente”.
Ancora una volta, dopo i giudizi negativi ricevuti per i due capitoli di “Rebel Moon”, Snyder è stato travolto dalle critiche per il suo ultimo “The Last Photograph”, film presentato al Toronto International Film Festival e definito da taluni perfino “fascista” e “omofobo”. Determinato a non lasciar correre certe affermazioni, il regista ha commentato con un semplice: “Ovviamente non sono fascista”. A questa precisazione ha aggiunto che troppo spesso, ormai, la discussione online precede l’uscita stessa del titolo, con una parte degli utenti che esprime un giudizio già condizionato. Inoltre, ha tenuto a sottolineare come sia più facile ricevere attenzione scrivendo “odio Zack Snyder, è un fascista” anziché tentare di formulare un parere concreto sul film.
Tornando nel corso dell’intervista a “300”, il regista ha ricordato un episodio accaduto tempo prima a Berlino, quando, già in quella circostanza, venne accusato di fascismo. Alla domanda se fosse pro-gay o pro-NRA, rispose, con tono apertamente provocatorio: “Sono un po' entrambe le cose”. E poi, chiarendo subito dopo: “Ovviamente sono pro-gay. Ho fatto il film più gay mai realizzato!”. Riferendosi all’estetica marmorea e statuaria dei corpi maschili presenti nel film, continuò dicendo: “300 è uno dei film più gay mai fatti. Dico sempre che ci sono pochi film in cui le persone entrano etero ed escono gay, e 300 è uno di quelli”.
Sempre riguardo al franchise di ispirazione ellenica, Snyder ha dato qualche aggiornamento sui lavori che interessano la serie prequel di “300”. Nella sua ultima intervista a The Preston & Steve Show, ha definito il progetto “fantastico” e dall’incredibile potenziale, al punto da poter proseguire a lungo anche in futuro. Mantenendo la massima segretezza, ha chiarito tuttavia di non poter fornire ulteriori informazioni, accennando soltanto che la sua portata narrativa potrebbe corrispondere a “un Game of Thrones in versione 300”. Non ci resta dunque che attendere e vedere con i nostri occhi se questa nuova fatica saprà conquistare, almeno stavolta, anche i più scettici.
Giovanni Scanu
