Ussana, “Il Pubblico Bene” in scena a Campidarte
Sabato la performance multimediale di Simone Azzu e Martino CorriasPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una performance ibrida che si muove fra teatro, musica elettronica, poesia e ritualità, ovviamente ospite di una delle più coraggiose realtà culturali della città metropolitana: sabato alle 18 i riflettori si accendono a Campidarte di Ussana per "Il Pubblico Bene", spettacolo firmato da Simone Azzu e Martino Corrias, già vincitori del Premio Cervi 2024. Al termine i due autori dialogheranno con Federica Marrocu, per poi cedere il posto alla cena in socialità e al set audiovisivo di Rizoma per le ore 21. L'ingresso alla serata è gratuito.
"Il Pubblico Bene" viene descritto dai suoi autori come un "rito contemporaneo" che, in movimento fra canto arcaico, arte del teatro, elettronica e linguaggi visivi, riflette su cosa effettivamente il bene pubblico sia: uno spazio di respiro collettivo, ma spesso anche esposto all'appropriazione, quando non allo sfruttamento, e altrettanto sovente solo fragilmente in mano alla comunità. Un pensiero che diventa terreno fertile per l'ascolto e il confronto con i territori e i suoi abitanti, frutto di una performance che intende interrogarsi su alcune delle ultime, grandi sfide vissute dall'Isola.
Mentre Azzu firma regia, drammaturgia e attuazione dello spettacolo, Corrias è autore di musiche e suoni: insieme hanno dato vita anche a "Petter: Prigioniero politico", con il quale hanno vinto la ventitreesima edizione del Premio Cervi e restano attualmente impegnati in una tournée europea, che include anche "Il Pubblico Bene", dopo essere passati per importanti festival nazionali e stranieri, come il Menorca Doc Fest e l'Université Bordeaux Montaigne.
La performance, con ingegneria del suono di Stefano Daga e progetto video di Claudia Virdis ‒ con il materiale utilizzato proveniente da Sardegna Digital Library e Archivio Fiorenzo Serra degli Eredi Serra ‒ è una produzione di Ship e Compagnia Meridiano Zero, con il sostegno di Circolo Sardegna Bologna e Das, oltre che del Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dall'omonima direzione generale del Ministero della Cultura.
