Sanremo, Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata dei duetti. Gianni Morandi con Tredici Pietro, meravigliosa Arisa
Sul palco Bianca Balti, Mister X è Siani. Il bacio censurato di Levante e Gaia, il post polemico di Alessandro Gassman, frecciatine di Grignani a Pausini(Ansa)
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Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata delle cover con la loro interpretazione in stile musical di “The lady is a tramp” e “Ba ba baciami piccina” (riscrivendo alcune strofe in cui citano la Costa Smeralda e le pizze a 35 euro).
La serata dei duetti parte con slancio, dopo qualche soddisfazione dagli ascolti, e rende perdonabile l’inconcludenza di Alessandro Siani, il mister X di cui non si sentiva il bisogno, e il minimo spazio riservato a Bianca Balti.
Parte Laura Pausini – vestita di pelle nera, occhiali a maschera con i brillantini e guanti fuxia - sulle note gridate di “Immensamente” di Umberto Tozzi, “Io Canto” di Riccardo Cocciante e “Ritorno ad Amare” di Biagio Antonacci, dal nuovo album “Io Canto 2”. Poi Bianca Balti, al ritorno dal 2025: «Ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli!», sorride la top model, l’anno scorso calva dopo la chemioterapia per il cancro.
Via poi ai duetti. La buttano (troppo) in caciara Elettra Lamborghini e le Las Ketchup con “Aserejé” che ci tormentò nel 2002. Urlano Fabrizio Moro ed Eddie Brock, non colpiscono Mara Sattei e il rapper Mecna (anche se lui, speriamo di vederlo l’anno prossimo tra i Big). Patty Pravo saluta Ornella Vanoni sulle note di “Ti lascio una canzone”, brano senza tempo di Gino Paoli, assieme al primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko. Per Levante e Gaia girl power con “I Maschi” di Gianna Nannini, con tanto di bacio appassionato mentre “casualmente” la ripresa si allarga fino ad annacquarlo. Ma ai social niente sfugge.
Malika Ayane fa cantare (male) Claudio Santamaria mentre “Occhi di Gatto” di Cristina D'Avena con le Bambole di pezza porta finalmente il vero rock all’Ariston. Stratosferica cover di Dargen D'Amico che trasforma in una canzone antimilitarista “Su di noi” di Pupo, con Fabrizio Bosso alla tromba. A trovare un difetto, i mai negati legami di Pupo con la Russia. Tommaso Paradiso con gli Stadio ricorda il grande Lucio Dalla, meno incisivi Fiorella Mannoia in “Domani è un Altro Giorno” con Michele Bravi. E poi il vero Mister X, colpo di scena: Gianni Morandi sul palco con Tredici Pietro per “Vita”. Bellissimi. Anche se non è troppo d’accordo Alessandro Gassman che nei giorni scorsi disse che non sarebbe potuto essere all’Ariston per promuovere la serie “Guerrieri” perché suo figlio Leo era in gara: «Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso». E ancora: «Regole NON uguali per tutti».
Tra i migliori Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas, Francesca Fagnani gioca con Fulminacci in “Parole parole”: «Che belva sei». Che bomba Tullio De Piscopo, maestro di LDA & Aka 7even in “Andamento lento”. Dimenticabile Raf con i The Kolors, e la Milano che ci piace è quella celebrata da J-Ax con Ligera County Fam alias Cochi, Paolo Rossi, Paolo Jannacci e Ale e Franz in “E la vita, la vita”: «Ciao Renato».
Sorprendenti Enrico Nigiotti con Alfa in “En e Xanax”, poco entusiasmanti in una serata in cui vogliamo cantare Serena Brancale con Gregory Porter e Delia per “Besame mucho”. Un po’ “tutti quanti voglion fare jazz” Sayf, che porta sul palco la mamma, con Alex Britti e Mario Biondi. Italian Bowie con Francesco Renga con Giusy Ferreri, commuove Arisa che canta Mimì e il femminismo con Il Coro Teatro Regio di Parma. Problemi tecnici per Samurai Jay che ospita (ma perché?) Belén Rodríguez con Roy Paci omaggiando un incolpevole Zucchero, e poi Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, Fedez & Masini con Stjepan Hauser, Ermal Meta con Dardust, Nayt con Joan Thiele ricordando De Andrè, Chiello con il pianista Saverio Cigarini (e Morgan?) e infine Leo Gassmann con Aiello. Luchè con Gianluca Grignani che lancia una frecciatina a Laura Pausini, memore delle recenti polemiche sulle sue cover: «C'è anche il numero di Laura Pausini nei fiori così la posso chiamare?».
La classifica finale
1. Ditonellapiaga con Tony Pitony
2. Sayf con Alex Britti e Mario Biondi
3. Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma
4. Bambole di pezza con Cristina D'Avena
5. Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi, Fudasca & Band
6. Sal da Vinci con Michele Zarrillo
7. LDA & AKA 7even con Tullio De Piscopo
8. Nayt con Joan Thiele
9. Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso
10. Luché con Gianluca Grignani
Dopo la bufera, il dietrofront e la riconferma, Vincenzo Schettini alla fine, per parlare di dipendenze giovanili, sul palco ci sale. Il professore influencer pugliese, insegnante di fisica, negli ultimi giorni era finito nel mirino delle polemiche per i suoi metodi poco ortodossi. Ed è il motivo per cui la Rai lo conferma: «Proprio Schettini è stato protagonista negli ultimi giorni di una polemica legata al suo lavoro di insegnante e le sue attività sui social».
Il momento sportivo è dedicato tutto alle regate. L'America's Cup Partnership ha annunciato di aver assegnato in esclusiva alla Rai i diritti media in chiaro per l'Italia della Louis Vuitton 38esima America's Cup. E Max Sirena, cagliaritano d’adozione, del team Luna Rossa, spiega che «vedere le regate sui canali Rai sarà momento per avvicinare appassionati alla vela. Le regate si svolgeranno tra Cagliari e Napoli. Grazie alla Rai e a chi ha lavorato a questo momento importante del 2027. Buon vento a tutti».
