«Caro Michele questa lettera è per te». 

Comincia così il messaggio che Antonio Marras ha dedicato a Michele Bravi, che si è affidato allo stilista algherese per i suoi outfit sanremesi. «Vero che la notte non dormo mai – scrive, parafrasando il brano con cui è in gara, “Prima o poi” – Che il mio cane non smette di abbaiare, che canto le canzoni degli altri e non so neppure l'ultima volta che ho fatto la spesa. Ascolto sempre Battisti ma scorrendo la tua foto ti vedo sempre diverso e sempre uguale, dovresti vergognarti se dopo tanti anni vengo a cercarti e non smetti di mancarmi, ma sono sempre felice di vestirti. Tuo Antonio».

 

“Prima o poi” è una canzone struggente, un’anti-canzone in un certo senso, con una struttura tutta sua. Come racconta lo stesso cantante: «Quella che racconto è una riflessione intima e spontanea sul senso di inadeguatezza, dedicata a tutte le persone che, almeno una volta, si sono sentite fuori posto nel mondo; per me è la sensazione di chi resta sotto la pioggia senza ricordare quale sia il citofono giusto a cui suonare, di chi si muove con goffaggine cercando un punto familiare in cui ritornare».

Antonio Marras per ricreare la atmosfere romantiche, nostalgiche ma anche una certa goffaggine insita in questo amore, ha proposto un blazer alla “Peaky Blinders” in tutte le serate del festival, «modificato nei colori e nelle fantasie a volte diametralmente opposte». Tutto è stato modulato dalla stylist Susanna Ausoni.

Per la prima serata un classico doppiopetto slim con pantaloni morbidi, abbinati a una camicia in seta bianca a righe sui toni del grigio. Per la seconda esibizione un blazer doppiopetto e un pantalone nei toni del marrone bruciato con piccole righe in azzurro/grigio polvere.

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