“The Last of Us”: Matthew McConaughey ricorda quando HBO gli propose il ruolo di Joel
La serie televisiva ha impressionato fin dal debutto della prima stagioneMatthew McConaughey (Ansa)
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Pochi adattamenti tratti dal mondo dei videogiochi si sono dimostrati al livello di “The Last of Us”. La serie televisiva HBO, che ha impressionato fin dal debutto della prima stagione, nel gennaio del 2023, ha dimostrato una volta per tutte che riportare su schermo, con il dovuto rispetto e la giusta cura, le atmosfere e le ambientazioni attinte dall’immaginario videoludico è ancora assolutamente possibile.
Abituati in passato a produzioni scadenti e poco aderenti al materiale di partenza, con “The Last Of Us” abbiamo assistito a un vero cambio di rotta, grazie alle solide fondamenta del titolo originale creato da Naughty Dog, una software house che ha fatto dell’esperienza di gioco “story driven” il suo cavallo di battaglia. Forte della collaborazione tra il co-creatore del franchise Neil Druckmann e Craig Mazin, showrunner cui dobbiamo capolavori del calibro di “Chernobyl”, la serie è riuscita a far breccia sia tra i videogiocatori incalliti, desiderosi di un prodotto all’altezza del nome, sia tra coloro ancora a digiuno dello scenario post-apocalittico e delle vicende ad alto impatto emotivo che interessano soprattutto i due protagonisti.
Ad aver contribuito, non a caso, al successo dello show sono stati Pedro Pascal e Bella Ramsey, gli attori che, nei panni di Joel ed Ellie, si pongono al centro dei principali sviluppi narrativi. Grazie al loro apporto, la serie ha potuto fregiarsi di svariate candidature ai premi più prestigiosi, tra cui quelle agli Emmy e ai Golden Globe per la migliore serie televisiva drammatica e quelle per il miglior attore e la migliore attrice nella stessa categoria.
Alzando ulteriormente la posta in gioco, HBO ha proseguito il franchise con “The Last of Us - Parte Due”, la seconda stagione che, sempre attingendo fedelmente dall’omonimo videogioco, ha regalato alcuni dei colpi di scena più sorprendenti dall’inizio della serie. Proprio quest’ultimo aspetto, tuttavia, è secondo alcuni anche il punto più debole del ciclo di episodi, soprattutto per le scelte compiute nel finale, che avrebbero in parte snaturato l’idea alla base del titolo originale.
Benché i lavori siano iniziati presto su “The Last of Us - Parte Tre”, con le riprese cominciate a marzo di quest’anno, HBO ha avuto necessità di un rallentamento, anche in preparazione al sostanziale cambio di registro che potrebbe confermare o mettere in discussione il successo dello show, tra punti di svolta relativi ad alcuni personaggi e una differente prospettiva sulla trama. A pesare sono stati anche alcuni problemi logistici dovuti ai recenti Mondiali FIFA, che avrebbero reso impossibile, per il momento, stabilire una data d’uscita precisa, prevista per un generico 2027.
La situazione di stallo ha anche allarmato alcuni siti specializzati, con qualcuno che avrebbe perfino vaticinato la possibile cancellazione della serie. Stando invece alle informazioni tratte dai registri delle produzioni attive nella British Columbia, la serie avrebbe semplicemente programmato un periodo di pausa, con il termine delle riprese ancora stimato al 27 novembre. Niente, insomma, che lasci supporre decisioni drastiche o battute d’arresto sospette.
In attesa che i prossimi sviluppi sulla terza stagione portino a un clima di maggiore ottimismo, è intervenuto di recente l’attore premio Oscar Matthew McConaughey, con alcune rivelazioni che hanno colto i fan di sorpresa. Ospite nell’ultima puntata del podcast Happy Sad Confused, condotto da Josh Horowitz, la star ha ammesso di esser stato considerato in passato per il ruolo di Joel Miller, poi affidato al collega Pedro Pascal.
Sostenendo di aver preso seriamente in considerazione l’ingaggio, ma di aver poi preferito declinare l’offerta, ha detto: «Ci ho pensato davvero. In quel periodo, però, non stavo recitando molto: mi stavo dedicando alla scrittura e a ruoli di leadership nella vita reale. Il progetto era davvero valido ed ero entusiasta, ma semplicemente non era il momento giusto per me». Ad aver pesato sembra esser stata soprattutto la natura di show televisivo, che impone vincoli e tempistiche ben differenti da quelli di un film, soprattutto se il progetto si rivela di qualità e ottiene il consenso del pubblico: «Con una serie TV devi considerare una cosa: se ha successo, è un impegno che ti porterai dietro per anni e anni».
A posteriori, pur considerando che l’apporto di McConaughey avrebbe certamente valorizzato la serie, non possiamo che ritenerci soddisfatti dell’eccellente lavoro compiuto da Pedro Pascal, acclamato non solo dalla critica ma anche dai fan più intransigenti, che lo reputano ormai l’interprete ideale di Joel. Vedremo quanto ciò andrà a pesare sulla continuazione dello show e quanto l’universo di “The Last of Us” continuerà ad avere presa sul pubblico.
