Dopo un’attesa che è sembrata non finire mai, conclusasi con l’ultimo episodio approdato su Netflix lo scorso 1° gennaio, la quinta stagione di “Stranger Things” ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione degli appassionati di serie televisive per tutta la stagione invernale, conquistando l’approvazione di una nutrita fascia d’utenza e, com’era lecito aspettarsi, anche le lamentele degli spettatori più insaziabili.

In un’epoca in cui le discussioni pubbliche trovano il loro principale sfogo sui social media, ha colpito fin da subito la polarizzazione del dibattito attorno alla puntata conclusiva, “Capitolo otto: Il mondo reale”, accesa dalle community online immediatamente dopo l’uscita. Le opinioni si sono divise tra chi l’ha ritenuta esaustiva nel portare a compimento i nodi rimasti insoluti - con un tasso di spettacolarità che alcuni hanno persino paragonato al cinecomic “Avengers: Endgame” - e chi, al contrario, ne è rimasto profondamente amareggiato, ravvisando un finale che non solo avrebbe deluso le aspettative, ma addirittura compromesso retroattivamente l’intera serie, con un effetto simile a quello riscontrato con l’epilogo di “Game Of Thrones”.

Ma ancora prima delle battute conclusive, non meno polemiche ha suscitato l’episodio 7 che, per i contenuti relativi al personaggio di Will Byers - interpretato da Noah Schnapp - ha portato la quinta stagione a un brusco calo di apprezzamento, con il punteggio su Rotten Tomatoes sceso dal 70% a un più sconfortante 56%. Nel tentativo di rispondere alle critiche, e sorpresi da un riscontro tanto negativo, i Fratelli Duffer, creatori della serie, sono intervenuti prontamente sulla questione. Chiarendo il significato profondo della puntata, hanno dichiarato: «La confessione di Will è qualcosa che stavamo costruendo da nove anni. Era una scena fondamentale per noi e per Noah, non solo dal punto di vista tematico, ma anche narrativo. Quella scena è l'ultimo passo del viaggio di Will. In molti sensi, è la chiave per sconfiggere Vecna».

Sulle tutele adottate nei confronti di Noah Schnapp durante l’intero processo produttivo, hanno poi aggiunto: «Eravamo particolarmente sensibili nei confronti di Noah, perché questa storia lo toccava da molto vicino. l nostro obiettivo era assicurarci che fosse a suo agio e felice. Quando lo è stato lui, lo siamo stati anche noi. È in un ottimo momento. È molto fiero della scena, e lo siamo anche noi. L'abbiamo scritta pensando a Noah e per Noah. Ci ha scritto piangendo dopo aver letto la sceneggiatura. Il giorno delle riprese, c'è stata pochissima direzione. Noah si era preparato per mesi, e gran parte di quello che si vede è il primo ciak».

Un altro punto su cui la fanbase ha dato ampio sfogo a osservazioni e polemiche riguarda il controverso buco di trama che emerge dalla puntata finale, relativo alla presunta esistenza di un legame tra Hopper, Joyce e Vecna. Su questo aspetto, tuttavia, non è mai stata inserita nella serie alcuna scena che lasci intendere una connessione diretta tra i personaggi, mentre alcuni dettagli in proposito sono emersi nello spettacolo teatrale “Stranger Things: The First Shadow”, incentrato sulle origini di Vecna.

Intervistati sull’argomento da Variety, i Duffer hanno ammesso di aver scelto consapevolmente di non accennare alla questione nella serie, per non confondere gli spettatori che non hanno avuto modo di assistere alla piéce teatrale. Hanno aggiunto sulla questione: «Abbiamo camminato su un filo sottile con lo spettacolo teatrale. Non volevamo far sentire gli spettatori frustrati perché la maggior parte non conosce lo spettacolo e non ha la possibilità di vederlo. Farli parlare del legame con Vecna sarebbe stato fonte di confusione per chi non ha visto l'opera. Ma sono sicuro che abbiano avuto quella conversazione».

Con l’intento di mantenere la serie del tutto autonoma rispetto ai progetti paralleli, Matt Duffer ha infine precisato: «Avevamo davvero bisogno che la stagione finale fosse esattamente come sarebbe stata senza lo spettacolo. La pièce racconta la storia passata di Henry dopo essere stato infettato dal Mind Flayer. Ma era così che si sarebbe svolta la stagione, indipendentemente da tutto».

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