“Spider-Man: Brand New Day”, Tom Holland già pensa al futuro: «Dopo di me? Non lo so ma vorrei contribuire»
L’emozionante ritorno dell’amichevole arrampicamuri di quartiere è atteso nelle sale il 29 luglioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Pregustando una seconda metà dell’anno che darà ampia visibilità ai cinecomic, ci teniamo caldi per l’uscita ormai imminente di “Spider-Man: Brand New Day”. L’emozionante ritorno dell’amichevole arrampicamuri di quartiere, atteso nelle sale il 29 luglio, si è finalmente mostrato lo scorso 18 marzo con il primo trailer ufficiale, anticipando non solo il comeback di alcuni volti storici, ma soprattutto il debutto di comprimari e villain mai apparsi prima nel franchise, con l’obiettivo di rinnovare la formula e creare punti di connessione con il prossimo “Avengers: Doomsday”.
Come abbiamo potuto apprezzare nel precedente “No Way Home”, per rimediare all’incidente causato dalla fusione tra i multiversi e al pericolo di alterare gli eventi della propria linea spazio-temporale, Peter Parker è diventato un perfetto sconosciuto agli occhi dei suoi vecchi amici e dei compagni che lo hanno sostenuto nelle precedenti battaglie. Mentre cerca di riallacciare i rapporti con Ned e MJ, si faranno strada nuovi pericoli, tra gli intralci di The Punisher e le minacce del temibile Scorpion, ma soprattutto l’inspiegabile perdita dei poteri di ragno, che potrebbe indicare una preoccupante mutazione del suo DNA.
Ad aggiungere ulteriori elementi al background narrativo del recente Spider-Man cinematografico sono state anche le ultime dichiarazioni del regista Joe Russo, pronto a debuttare insieme al fratello Anthony con l’imponente “Doomsday”. Da quanto emerso, il Peter Parker interpretato da Tom Holland non sarebbe responsabile, diversamente dai precedenti adattamenti, della morte dello zio Ben. Ciò si poteva già intuire dalla volontà dello studio di non ripercorrere per l’ennesima volta le origini del supereroe, gettandolo subito nella mischia con la sua prima apparizione in “Captain America: Civil War”.
Proprio in occasione di un’intervista a CBR per il decimo anniversario di “Civil War”, Joe è intervenuto sulla questione affermando: «Spider-Man era uno dei miei personaggi preferiti da bambino, forse il mio preferito in assoluto. Ciò che mi affascinava era l'idea di un ragazzo con un'incredibile responsabilità, giusto? Penso che quella responsabilità si potesse manifestare attraverso una morte accidentale. La pressione e il senso di perdita avrebbero mantenuto lo spirito che volevamo. Ma se si fosse sentito in colpa per la morte dello zio, il personaggio di Tom Holland sarebbe stato molto diverso. Quindi, nella nostra mente, non è responsabile della morte di zio Ben. Quella sarebbe stata un'interpretazione diversa. Un'interpretazione più intensa del personaggio».
Tuttavia, la totale assenza di spiegazioni sulla morte di zio Ben ha mandato una fetta dei fan in un comprensibile stato di confusione. Accusando gli autori di una lettura imprecisa del personaggio, i commenti si sono rapidamente susseguiti online. Tra di essi leggiamo: «Questa è un'interpretazione completamente errata. Il fatto che sia responsabile della morte dello zio è il PUNTO FONDAMENTALE della sua storia delle origini. James Gunn afferma che la famiglia di Bruce Wayne è morta in un incidente d'auto, non per mano di un'arma da fuoco a Crime Alley».
Nel frattempo, preparandosi a tornare nei cinema, Holland già si interroga sul futuro di Spider-Man, consapevole che non potrà interpretarlo ancora a lungo. Nella sua ultima intervista a Empire, con l’auspicio di continuare a collaborare al franchise anche dopo aver riposto il costume da supereroe, ha dichiarato: «Chiunque venga dopo, che si tratti di Miles Morales, di Spider-Gwen, di Spider-Woman o di qualcun altro, mi piacerebbe molto contribuire a dare forma al prossimo capitolo. Non so ancora come sarà. Ma se potessi fare per lui quello che Robert Downey Jr. ha fatto per me, sarei felicissimo di ritirarmi a vita privata».
Dando prova, per di più, di un contributo sostanziale alla creazione dei film, oltre alle sue prodezze davanti alla cinepresa, ha continuato: «Avevo alcune idee sul personaggio così sono stato invitato nella stanza degli sceneggiatori. Ci incontravamo ogni due settimane per presentare idee e discutere le nostre ambizioni e ciò che volevamo provare a fare. La mia proposta, quando mi presentai, si intitolava Spider-Pubertà. Cosa succede se Peter Parker perde il controllo e le cose cambiano?». Pur non avendo ricevuto un completo via libera dai suoi collaboratori, Holland è sicuro che «apprezzarono il nucleo dell'idea, e da lì si è sviluppato il plot che vedremo nel film in arrivo».
