Sanremo, Sal Da Vinci: «La vittoria di chi come me viene dal basso». Conti saluta il Festival: «Via con un oro e un bronzo»
Il cantante napoletano: «Se vado all’Eurovision? Per sempre sì». Sayf secondo ma si impone al televoto. Per la finale 11 milioni di telespettatori(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cala il sipario su Sanremo 2026 e sull’era Conti.
Undici milioni e 22mila telespettatori, pari al 68.8% di share, hanno guardato la finale. Anche qui un calo rispetto al 2025 che aveva ottenuto nell'ultima serata una media record - sempre riferita alla total audience - di 13 milioni 427mila telespettatori pari al 73.1% di share.
Questa mattina la tradizionale conferenza stampa del podio, con il vincitore Sal Da Vinci, Sayf secondo classificato e Ditonellapiaga terza.
«Questa è la vittoria di un popolo, di tutti quelli che come me hanno perseverato per raggiungere il proprio sogno – ha detto Sal Da Vinci – E ieri si è esaudito il sogno che avevo fin da piccolo. È la vittoria di tutti quelli che come vengono dal basso».
Quindi la classica domanda sull’Eurovision: «È una cosa che in questo momento mi tocca ma allo stesso tempo mi sembra veramente una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello. Portare la musica italiana fuori dal nostro paese è motivo di orgoglio. Non so che dire...». Sollecitato dal giornalista che insistendo ha usato il titolo della sua canzone «Quindi? Per sempre….?», «Per sempre sì, ma l’ho sempre detto». Quest’anno a tutti i cantanti è stata chiesto se avessero voluto partecipare al Festival. Su 30 big «27 hanno risposto sì, ha spiegato Fasulo, due no e uno non ha consegnato il modulo», ha detto il vicedirettore Intrattenimento Prime Time della Rai, Claudio Fasulo.
«Mi ha chiamato stamattina Geolier, voglio condividere questo premio con lui, che in qualche modo si era visto due anni fa la sua opera incompiuta», ha aggiunto in riferimento al secondo posto del rapper partenopeo nel Sanremo 2024 vinto da Angelina Mango. Poi un pensiero alla moglie a cui è dedicato il brano con cui ha vinto, “Per sempre sì”: «Paola è stata ed è una compagna di vita importante per me. Grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, mi ha sempre sostenuto e incoraggiato. Una donna e una mamma fantastica. Ci conosciamo dall'84, il primo bacio è stato a Posillipo e siamo arrivati sino a qui. Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, e questa la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che siamo in simbiosi».
Sayf secondo: «Sono molto contento. Ovviamente uno parte senza sperare niente, quindi quando arrivi lì ci speri, quindi è quasi come perdere a rigore. Anche nella mia squadra c'è tutta gente che magari non faceva questo mestiere, quindi mi sento un po' come se avessi fatto un nuovo Leicester» dice riferendosi alla squadra campione d'Inghilterra a sorpresa del 2016 sotto la guida di Claudio Ranieri. Sulla mamma che ha voluto sul palco: «La mamma è sicuramente la donna più importante della vita. Per me è un orgoglio aver potuto condividere questa esperienza con la mamma, portarla sul palco era un modo per fotografare quel momento, quel ricordo. Le ho fatto una sorpresa, non era previsto».
Ditonellapiaga terza: «È una soddisfazione gigante, io non mi aspettavo neanche di essere presa al festival, quindi direi che le mie aspettative sono state ampiamente tradite in positivo, sono contentissima che un brano come il mio, un brano con delle sonorità sicuramente pop, electro pop, ma anche acid house, sia sul podio, mi sembra un'allucinazione letterale. Sono felice che un'artista donna con un nome come il mio, Ditonellapiaga, che è stato anche un nome abbastanza difficile da portare, è comunque salita sul podio insieme a questi due bravissimi artisti».
Carlo Conti intanto saluta il Festival: «È stata un'esperienza molto divertente, molto entusiasmante, vissuta con grande serenità, e sono felice anche dei risultati: vado via con la medaglia d'oro e di bronzo. Quando due mesi fa ho detto il no definitivo all'azienda a rifare Sanremo, e l'azienda ha fatto la sua scelta, ho chiesto fortemente - sottolinea - di fare il passaggio di consegne in video: mi sembrava un segno di coesione aziendale, di rispetto, mi piaceva l'idea di essere in mezzo a un festival che guardava al passato, dedicato a Baudo, e il testimone verso il futuro con Stefano, ho chiesto di essere io in onda a fare il passaggio di testimone». Quindi i ringraziamenti di rito, «a tutti voi giornalisti, ai cantanti in gara, alle case discografiche, major e indipendenti. La cosa importante è stata il rispetto, fondamentale tra noi, chi scrive e i telespettatori. Sapete - sottolinea Conti - che per me gli elementi fondamentali del lavoro e della vita dono il rispetto e l'onestà». E poi un grazie a Sanremo «e il ringraziamento più importante, a Bruno, il pescatore che in questi giorni mi ha portato a pescare al largo di Sanremo. Viva la Rai».
Sayf si è imposto al televoto con il 26.4% delle preferenze. Il vincitore Sal da Vinci ha ottenuto il 23.6%. Terza Arisa al 19.2% che supera Ditonellapiaga, al 18.9%. Quinti Fedez & Masini con l'11.9%.
Gli altri numeri: si attesta sui «72 milioni» la raccolta pubblicitaria del festival di Sanremo 2026, «in crescita del 10% rispetto all'anno scorso». Lo ha annunciato l'Ad di Rai Pubblicità, Luca Poggi. «Un Festival sano che è cresciuto dal martedì fino al sabato, non ha avuto flessioni, ma anzi in controtendenza rispetto al passato, che si è andato consolidando». Così Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, a conclusione del Festival di Sanremo. «Sanremo si conferma un evento di una tale magnitudo che in Europa non ci sono pari e siamo fieri di questo. E lo abbiamo confermato quest'anno», ha aggiunto.
