Conti: «Meloni all’Ariston? Se compra il biglietto, è una cittadina libera». La premier: «Fantasanremo»
La dedica a Baudo, Pausini si commuove. Incursione Fiorello: «Vi auguro tante polemiche». Mercoledì le atlete Fontana, Lollobrigida e VittozziCarlo Conti (Ansa - Riccardo Antimiani)
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«Per me Sanremo è una seconda casa, ormai sia io che Amadeus ci aspettiamo la cittadinanza onoraria».
Carlo Conti apre così la prima conferenza stampa di Sanremo, alla vigilia del suo quinto Festival e della 76esima edizione in onda da domani martedì 24 febbraio a sabato 28 febbraio. «Quest’anno deve essere una festa della musica con tante sonorità diverse e ospiti importanti, veri pilastri che portano la musica italiana nel mondo».
A lui l’onere e l’onore di condurre il primo Sanremo senza Pippo Baudo: «Doveroso dedicarlo a lui – dice commosso -. Ho fatto una targhetta che ho apposto davanti al mio camerino: camerino Pippo Baudo. Per me è un faro».
Accanto a Conti Laura Pausini, che ripercorre la sua storia al Festival: «Avevo 18 anni quando sono venuta a Sanremo per la prima volta. Ci sono tornata, ma tutte le volte che vedo l’insegna con scritto Sanremo ho pronto il Lexotan. Non ho paura ma sono emozionata nel senso più gioioso del termine». Sa di essere un personaggio che alimenta critiche nel pubblico italiano: «A volte sulle mie pagine social commenti pesanti e maleducati, ma sono molti meno degli altri. Io in questo Paese mi sento amata».
Quando Conti le ha proposto di condurre, Baudo – che la incoronò vincitrice in quel lontano 1993 – è stato uno dei primi a toglierle ogni dubbio se accettare o meno: «Ma stai ancora aspettando? Guarda che sei pronta, fallo», le ha detto.
C’è anche un ultimo annuncio sugli ospiti: direttamente dai Giochi invernali mercoledì saranno sul palco le atlete olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, e i due campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra.
Dopo una breve incursione in videochiamata di Fiorello («Vi auguro tante polemiche») eccole immancabili. «Fantascienza pura», ribadisce Conti sull’indiscrezione sull’invito in prima fila della premier Giorgia Meloni. «Se vuole venire è una libera cittadina, compra il biglietto e viene. Non decido io chi si siede in poltrona», aggiunge. Negli anni «mi hanno chiamato renziano, meloniano, cinquestelliano: io sono indipendente nel mio lavoro, da sempre».
Nel pomeriggio arriva anche una nuova smentita di Palazzo Chigi: «Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo – scrive la premier – Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti. Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale».
«Nel frattempo - conclude Meloni - io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica».
Conti è poi tornato anche sul caso Andrea Pucci: «Non mi aspettavo che avrebbe suscitato tante polemiche, ha fatto tanti programmi di successo. Tante volte l’ho visto e non ci ho mai trovato niente di sconvolgente. Io non chiedo all’artista cosa vota, io gli chiedo di fare spettacolo. Forse ha avuto paura di reazioni come accadde per Maurizio Crozza». Quanto all’ipotesi di un ordine dall’alto «preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che mi si dica che qualcuno mi ha tirato per la giacca imponendomi dei nomi».
