“La moglie fantasma”: Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo conquistano il pubblico nell’Isola
Ultima tappa al teatro di LanuseiApplausi convinti e risate a scena aperta ieri sera al Teatro Garau di Oristano, da poco ristrutturato ed elegantissimo nella sua nuova veste, per la terza tappa del tour sold out de “La moglie fantasma”, brillante commedia dell’autore inglese David Tristram, portata in scena da un cast affiatato guidato da Pino Quartullo e Maria Grazia Cucinotta.
La produzione, firmata a quattro mani da CMC/Nidodiragno e RARA nell’ambito del circuito della Grande Prosa del Cedac presieduto da Antonio Cabiddu e diretto da Valeria Ciabattoni, si avvale della regia precisa e dinamica di Marco Rampoldi.
Commedia degli equivoci dal sapore tipicamente britannico, “La moglie fantasma” costruisce la propria forza su un meccanismo drammaturgico serrato, in cui bugie, malintesi e situazioni paradossali si intrecciano con un ritmo crescente.
Il testo di Tristram, leggero solo in apparenza, gioca con l’assurdo e con la fragilità delle relazioni, trasformando un espediente surreale in un efficace detonatore comico.
Sul palco, Pino Quartullo dimostra grande padronanza dei tempi comici, cesellando un personaggio, Will, costantemente in bilico tra panico e autoassoluzione, mentre Maria Grazia Cucinotta, al suo debutto teatrale dopo una carriera internazionale straordinaria sul grande schermo, amata e seguita da milioni di cinefili, offre un’interpretazione brillante, elegante e perfettamente calibrata della sua Claire, capace di alternare charme e ironia con naturalezza.
La loro intesa scenica, empatica e coinvolgente, è uno dei punti di forza dello spettacolo, sostenuta da una chimica che regge l’intero impianto narrativo.
Accanto ai due protagonisti, il cast si rivela compatto e funzionale: Giorgio Verduci, l’esilarante Alex, uno dei tre pilastri della storia, e Roberta Petrozzi, straordinaria e sensuale Glenda, che Alex vorrebbe fidanzare con il protagonista, arricchiscono la scena con una presenza incisiva e sempre al servizio della comicità, mentre Giorgio Centamore e Alessandra Faiella contribuiscono con ilarità ed empatia alla costruzione dei momenti più esilaranti dell’ultimo quadro, regalando verve e personalità a un intervento capace di imprimere ulteriore slancio al finale che si rivela scoppiettante e pieno di sorprese.
La regia di Marco Rampoldi punta su un impianto fluido, senza sbavature, valorizzando la coralità e mantenendo sempre alto il ritmo: oltre 90 minuti di grande divertimento in due tempi che tengono incollati alle poltrone gli spettatori avvinti da un lavoro costruito magistralmente dalla mano esperta di un caposcuola della comicità, cresciuto al Piccolo Teatro di Milano con gli spettacoli di Giorgio Strehler e aiuto regista di Dario Fo, proseguendo la carriera tra cabaret di celebrità del piccolo schermo, come Teresa Mannino fra tutti, e lavori impegnati di eccezionale spessore.
Determinante in questo senso l’apporto tecnico: le scenografie di Lucio Diana delineano uno spazio funzionale e dinamico, capace di sostenere il vortice degli equivoci, i costumi di Laura Liguori caratterizzano con precisione i personaggi, il disegno luci di Andrea Lisco accompagna con efficacia i cambi di atmosfera, mentre le musiche di Diego Maggi sottolineano con leggerezza e ironia i passaggi chiave.
Il risultato è uno spettacolo brillante, che non rinuncia a una sottile vena malinconica sotto la superficie comica.
Il pubblico oristanese ha risposto con entusiasmo, premiando una messinscena che unisce leggerezza, mistero, magia, tanta comicità e messaggi potenti.
Una serata di teatro che conferma come la commedia, quando sostenuta da un testo solido e da un cast in stato di grazia, sappia conquistare e divertire senza perdere profondità.
Al termine, tanti fan di Maria Grazia Cucinotta l’hanno attesa all’esterno del teatro per selfie e autografi concessi con la consueta generosità e simpatia dalla celebre diva siciliana, sempre disponibile e gentile con tutti gli appassionati che incontra nei suoi tour.
Nel videosaluto ai lettori de L’Unione Sarda l’invito del cast a non mancare all’ultima serata in programma stasera, domenica 22 febbraio, alle ore 21 al Teatro Tonio Dei di Lanusei.
L.P.