“Poni mente a mE – Puru d’InverrU”: a Olbia il viaggio musicale di Beppe Dettori tra radici e sperimentazione
Testi in turritano, sonorità blues e west-coast nella miscela potente che caratterizza il progettoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ad Olbia una delle voci più intense del panorama musicale sardo; oggi, dalle 19, il palco del Mus Mat ospita Beppe Dettori con “Poni mente a mE – Puru d’InverrU”, ultima produzione dell’artista stintinese, in un evento promosso dall’Archivio Mario Cervo che unisce ricerca, sperimentazione e radici profonde.
Testi in turritano, sonorità blues e west-coast: è questa la miscela potente che caratterizza il progetto di Dettori, fondato su un lavoro discografico che va oltre la semplice dimensione musicale. “Poni mente a mE – Puru d’inverrU” è infatti un atto d’amore verso la lingua materna con l’obiettivo dichiarato di conservarla e tramandarla alle generazioni future.
Accanto a Dettori (voce e chitarra), Martino Roggio alla chitarra, Paolo Carta Mantiglia al sax e al clarinetto baritono, e le voci di Irene Sini, Eleonora Dettori e Manuel Pagliaro. Al centro del progetto c’è anche l’incontro fondamentale con lo studioso Mario Lucio Marras e le sue poesie in sassarese.
Un dialogo tra parola e suono che diventa ponte tra passato e presente. Nel disco trovano spazio, inoltre, un brano in bittese e una cover in algherese, a sottolineare la ricchezza e la pluralità linguistica dell’Isola.
