Keanu Reeves, la star torna nel Giappone feudale con “Hidari”
L’attore sta trattando per un nuovo film dell’universo LegoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo sappiamo bene: benché abbia ritrovato la fama da superstar grazie agli straordinari risultati di “John Wick”, Keanu Reeves ha dimostrato in più occasioni di possedere tante frecce al suo arco, nel solco di un percorso artistico che ha saputo mettere in evidenza quanto siano ampie le sue capacità interpretative.
Amato per il suo altruismo e il suo carattere mite, oltre che per le sue iconiche interpretazioni, l’attore canadese vanta, fin dagli esordi, collaborazioni con maestri del calibro di Francis Ford Coppola, Gus Van Sant e Bernardo Bertolucci. Da queste solide basi si è poi affacciato al cinema mainstream, passando dall’action alla commedia romantica fino alla fantascienza, come dimostrano “Point Break”, “Il profumo del mosto selvatico” e “Johnny Mnemonic”. Ma è certamente la trilogia di “Matrix”, diretta dalle sorelle Wachowski, ad aver conferito alla star un eco planetaria, collocandola di diritto tra le figure più influenti dell’intero panorama hollywoodiano.
Dopo le apparizioni in titoli culti come “Constantine” e “A scanner darkly”, Reeves si è imbattuto in una fase discendente della propria carriera, collaborando a progetti poco fortunati come “47 Ronin”. A riportarlo sulla via del successo è stato, come accennato in apertura, l’exploit inaspettato di “John Wick”: la serie firmata da Chad Stahelski e legata a doppio filo al mondo degli assassini professionisti, tra impressionanti scontri a fuoco e spettacolari sequenze di combattimento tattico.
Personalità instancabile dentro e fuori dal set, come dimostrano anche la sua passione per la musica e il suo impegno nella rock band “Dogstar”, Reeves si prepara a tornare nel mondo dell’animazione, dopo aver già prestato la propria voce al personaggio di Duke Caboom in “Toy Story 4” e a Shadow the Hedgehog nella serie cinematografica di “Sonic”. Secondo le ultime indiscrezioni, Universal Pictures sembra interessata a rilanciare il franchise LEGO, affidandosi proprio a un volto forte e riconoscibile come il suo.
Attualmente, l’attore è in trattative per una nuova pellicola diretta da Josh Cooley, lo stesso regista con cui ha collaborato in passato per “Toy Story 4”. Oltre a consolidare una partnership che ha già dimostrato di funzionare alla grande, il progetto risulta interessante anche perché si tratterebbe di un ibrido tra live-action e animazione in CGI. Sebbene non siano ancora stati diffusi dettagli sulla trama e sui componenti del cast, Universal intende esordire con il film in tempi brevi, avviando le riprese entro pochi mesi anche per evitare la scadenza dei diritti cinematografici sul brand, che di fatto aprirebbe la strada all’interesse di potenziali acquirenti.
Ma non finisce qui: sempre più legato al mondo dell’animazione, Reeves è tornato di recente anche in “Hidari”: pellicola diretta da Masashi Kawamura e secondo progetto per l’attore ambientato nel Giappone feudale dopo l’esito deludente di “47 Ronin”. Rivelatasi una delle sorprese più applaudite tra le anteprime dell’Annecy International Animation Film Festival, l’opera punta a rinnovare il genere unendo al fascino della cultura giapponese la tecnica dello stop-motion, attraverso la mitica figura di Hidari Jingoro, cui Reeves ha prestato la propria voce.
Sul personaggio di Jingoro, maestro falegname del XVII secolo capace, secondo la leggenda, di infondere la vita alle proprie sculture, il regista ha affermato: «Quando ho scoperto questa leggenda ho pensato che fosse esattamente ciò che facciamo nello stop-motion: dare vita a oggetti inanimati». E, descrivendo con una frase a effetto lo spirito del film, ha aggiunto: «Immaginate John Wick ambientato nel Giappone feudale e interpretato da marionette di legno sotto steroidi».
Non poteva ovviamente mancare un pensiero di Reeves rivolto ai fortunati che hanno potuto assistere alla proiezione. Apparendo in un videomessaggio, l’attore ha dichiarato: «Lo stop-motion e tutto quello che questo team sta realizzando hanno un'ambizione profondamente cinematografica. Può essere allo stesso tempo grandioso e molto intimo. La sceneggiatura è straordinaria. Voglio vedere questo film e voglio farne parte».
