Un'ultima serata in riva al Tirso per salutare la stagione estiva, all'insegna di stoner e heavy isolano senza compromessi: per l'Upside Down Kiosk delle Terme di Fordongianus è giunto il momento della pausa invernale, ma non prima di aver ospitato un appuntamento finale con "Floods Fest", in programma domenica 13. L'evento, nato dalla collaborazione tra la Monolithix Agency e il collettivo dell'oristanese Dark Rural, vede sul palco tre band sarde e un dj-set conclusivo a partire dalle 17, con ingresso gratuito.

Una manifestazione che viene descritta dagli organizzatori come un'esondazione di rock underground e alternativo made in Sardinia, e che per la sua prima edizione sceglie una cornice immersa nella natura. Si alternano così sul palco non solo band emergenti che hanno ancora tutto da dire, come gli oristanesi Bagúas con il loro rock eclettico, in costante movimento tra stili e rigorosamente cantato in lingua sarda, o che muovono da poco i primi passi concreti, come i cagliaritani Crobu in uno stoner desertico, graffiante e dalle sottotracce punk già ben testato nel debutto uscito quest'anno, "More Than This". 

La scaletta si arricchisce infatti di una formazione ormai centrale al panorama stoner regionale: gli Elepharmers, power trio nato sedici anni fa nel capoluogo e formato da Guido Solinas (voce, chitarra e basso), Andrea Cadeddu (chitarre) e Damiano Fanti (batteria), che nel tempo ha evoluto le sue sonorità stoner tinte di heavy blues verso lidi psichedelici, cosmici e shoegaze, direzione che ritorna anche nell'ultimo (e già quarto) lavoro in studio "Western Wilderness". Una volta terminate le atmosfere lisergiche e spaziali del terzetto, la notte prosegue con le selezioni elettroniche del duo The Bruise Brothers, in viaggio tra grandi classici, contaminazioni e suoni sperimentali.

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