Eric Johnson approda alla Fiera di Cagliari
Sul palco tre generazioni di musica con il chitarrista americano, Matteo Mancuso e Gabriele ChiesaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre generazioni di interpreti delle proverbiali sei corde riunite, per uno dei più grandi palchi dell'estate cagliaritana: ed è Forma e Poesia nel Jazz che questo sabato porterà alla MusiCA Arena della Fiera di Cagliari il grande chitarrista americano Eric Johnson, sullo stesso palco con il talento tricolore di Matteo Mancuso e il prodigio isolano Gabriele Chiesa. Appuntamento con l'apertura affidata a quest'ultimo alle 20:15, con ingresso dal lato di piazzale Marco Polo.
Il giovanissimo Chiesa, quattordici anni da compiere il prossimo novembre e virtuoso della chitarra già dall'infanzia, regalerà agli spettatori una breve esibizione solista, spaziando dal blues tradizionale a riarrangiamenti del cantautorato italiano e internazionale. Qualità musicali che si accompagneranno a una presenza scenica già solida, a precedere così i due headliner in scaletta.
Invece il talento dal respiro internazionale Matteo Mancuso, palermitano e classe 1996, sarà sul palco in compagnia del suo trio, completato da Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria. Dopo il diploma in chitarra jazz al Conservatorio della città natale, l'artista comincia a farsi notare con la formazione degli Snips, che conquista i social con una rivisitazione di "The Chicken" da milioni di views: nel 2019 inizia la collaborazione con Yamaha Guitars, con cui partecipa al Namm di Los Angeles, al thailandese Young Guitar Festival e a diverse masterclass in terra russa.
Dell'anno dopo è la creazione del terzetto con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, all'interno del quale esplora l'arte compositiva e produce i primi brani originali, che si affiancano a un'intensa attività live tra penisola e resto d'Europa. Mentre l'esordio con l'attuale trio risale al 2023, con l'album "The Journey" che lo porta anche negli States, è invece di quest'anno il nuovo "Route 96", che vanta la straordinaria partecipazione di Steve Vai, Antoine Boyer e Valeriy Stepanov in un disco fusion contrassegnato da grande tecnica, spirito melodico libertà espressiva.
E a chiudere la serata sarà ovviamente l'"asso texano" Eric Johnson, tra i più grandi strumentisti rock d'Oltreoceano, anch'egli accompagnato da un'ensemble minimale che vede Daniel Kimbro al basso e Tal Bergman alla batteria. Classe 1954, il musicista ottiene già dai primi anni Ottanta lusinghieri paragoni a Jeff Beck e Jimi Hendrix, confermati poi nel debutto "Tones" (1986), incensato dalla critica e nominato ai Grammy Awards. Ma la definitiva consacrazione arriva con "Ah Via Musicom" (1990), disco di platino che stavolta ottiene il prestigioso premio come Miglior performance strumentale rock.
Da lì, la carriera di Johnson è inarrestabilmente andata avanti, tra diciassette album pubblicati a suo nome e altri ancora in collaborazione con celebri colleghi, come "Ecletic" con Mike Stern e "G3 Live" con Joe Satriani e Steve Vai, platino anch'esso. Accanto al blasonato chitarrismo, Johnson si è anche dimostrato un notevole pianista e cantante, capace di unire tecnica, liricità e sonorità uniche: e tra gli innumerevoli riconoscimenti e le otto Grammy nomination, l'ultimo "Texaphonic Tour" ha riportato l'artista in Europa dopo oltre un decennio, approdando finalmente nell'Isola.
