Dune 3: per il regista Denis Villeneuve «realizzarlo sarebbe un sogno»
Intanto la parte due, causa scioperi di attori e sceneggiatori, arriverà nei cinema americani con quattro mesi di ritardoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il recente sciopero di attori e sceneggiatori del sindacato americano SAG-AFTRA sta segnando giorno dopo giorno una sequela di ritardi e posticipi per i titoli attesi nel prossimo futuro, e pur nel pieno rispetto delle posizioni propugnate dalle categorie del settore a tutela dei propri diritti si percepisce non poco dispiacere da parte di coloro che attendono impazientemente la loro uscita nelle sale.
La stessa sorte è toccata a “Dune: Parte 2” - sequel fantascientifico ispirato al romanzo di Frank Herbert con protagonista la giovane star Timothée Chalamet e diretto dal genio visionario di Denis Villeneuve - che stando alle ultime decisioni per conto di Warner Bros Discovery sarà reso disponibile nei cinema americani a partire del 15 marzo 2024, e non più il 3 novembre 2023 come preventivato.
Ciononostante, è curioso constatare già da ora l’interesse del regista nel voler realizzare un terzo episodio. Il director canadese sembrerebbe stia già mettendo in conto le procedure necessarie per avviare il progetto, che dovrebbe basarsi sul secondo romanzo del ciclo intitolato “Messia di Dune”, e di cui pare sia già stato scritto un adattamento. In un’intervista rilasciata a Empire Magazine ha dichiarato: «Se riuscissi a realizzare una trilogia, sarebbe il mio sogno. Messia di Dune è la risposta al fatto che le persone percepivano Paul Atreides come un eroe, e questo non era ciò che Paul Herbert voleva fare. Il mio adattamento è più vicino alla sua idea che in realtà si tratti di un avvertimento».
Allo stesso modo, Villeneuve ha posto le mani avanti chiarendo di voler chiudere il cerchio con una trilogia, senza cioè allargarsi ai romanzi successivi della saga che potenzialmente potrebbero godere di eventuali spin off o serie televisive attinenti. La ragione specifica di questa scelta pare risiedere nel contenuto dei suddetti: «Successivamente i romanzi della saga diventano più esoterici».
Ma prima anche solo di fantasticare su cosa potremmo aspettarci in un eventuale terzo capitolo, è già stato anticipato che la Parte 2 riprenderà esattamente da dove si è interrotto il film di debutto, col personaggio di Paul Atreides finalmente ricongiunto a Chani e deciso ad allearsi insieme ai Fremen per dichiarare guerra contro gli spietati Harkonnen.
In questo sequel ritroveremo coinvolti nei rispettivi ruoli star come Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Josh Brolin, Stellan Skarsgård e Dave Bautista. Fra i nuovi volti hanno dato invece il proprio contributo Austin Butler nel ruolo di Feyd Rautha - un antagonista che Villeneuve ha etichettato come «un maestro della spada incrociato con un serial killer psicotico» - Christopher Walken nel ruolo dell'Imperatore, Florence Pugh in quello della principessa Irulan Corrino, Léa Seydoux in quello di Lady Margot e Souheila Yacoub nei panni di Shishakli.
Ricordiamo che la scelta del posticipo nelle sale - che ha anche condizionato i piani per altri nomi di grosso richiamo come “Godzilla x Kong: The New Empire” e ”Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim” - pare sia dovuta da parte di Warner e Legendary al timore che le star coinvolte possano non offrire la propria disponibilità ai fini della promozione. Vedremo se gli sviluppi eventuali tenderanno verso la conferma degli accordi stabiliti o suggeriranno invece ulteriori ritardi.
Giovanni G. Scanu
