“Caught Stealing”: tutto pronto per il nuovo film di Darren Aronofsky
Dopo il successo agli Oscar attesa per l’ultima pellicola firmata dal regista di “The Whale”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tutto è pronto per accogliere in sala “Caught Stealing”, l’ultimo film dell’acclamato Darren Aronofsky, e il sentore di trovarsi - ancora una volta - davanti un progetto folle e controcorrente è già percepibile. Dopo il successo agli Oscar del precedente “The Whale” e il merito di aver rilanciato la carriera del quasi dimenticato Brendan Fraser, il regista ha deciso di tornare ad atmosfere più vicine alle sue prime pellicole, proponendo un crime thriller ambientato nella New York degli anni ’90, con protagonista il carismatico Austin Butler.
La prima presentazione ufficiale di “Caught Stealing” si è tenuta lo scorso aprile durante il CinemaCon di Las Vegas, dove Aronofsky ha svelato la storia del protagonista Hank Thompson: una promessa del baseball residente nel Lower East Side di Manhattan, costretto ad abbandonare il sogno di una carriera sportiva dopo un infortunio alla gamba. Mentre lavora come barista in un locale, il ragazzo accetta - in una giornata apparentemente come tante - di fare una cortesia al suo amico Russ. Da quel momento, non immagina ancora il mondo criminale in cui sta per essere trascinato: scambiato per qualcuno implicato nel furto di quattro milioni di dollari, diventerà il bersaglio di pericolosi gangster, trovandosi costretto ad armarsi di tutta l’astuzia possibile per sopravvivere.
La pellicola, targata Sony e prodotta da Aronofsky con Protozoa Pictures, è l’adattamento del romanzo di Charlie Huston del 2004 “A tuo rischio e pericolo”, primo capitolo di una trilogia letteraria dedicata al personaggio di Hank Thompson. Al fianco di Butler troviamo un cast stellare che include Matt Smith, Zoë Kravitz, Regina King, Vincent D'Onofrio, Liev Schreiber, Bad Bunny e Griffin Dunne.
Sui legami tra le proprie esperienze personali e l’ambientazione del film, Aronofsky ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair: “Questo film è pieno di personaggi stravaganti. Fanno parte della mia esperienza personale ed il motivo per cui amo così tanto l'East Village. È ancora oggi un magnete per tipi fuori dal comune. Tutti pensano che l'East Village appartenga a loro. Ed è buffo, perché io credo che l'East Village appartenga a me. Ci vado da quando ero al liceo. Ero un ragazzino di Brooklyn e quello era il posto più cool in assoluto, anche perché era uno dei pochi quartieri dove servivano alcolici anche ai minorenni. Finivamo sempre lì a combinarne di tutti i colori”.
Sulla scelta di dirigere un film così diverso rispetto agli ultimi lavori, ha aggiunto: “Ero davvero frustrato perché non riuscivo a capire quale sarebbe stato il mio prossimo progetto. Avevo bisogno di qualcosa di divertente. Guardando ai miei progetti, ho pensato: quello più divertente che ho è il copione di Charlie!”.
Durante la promozione del film, Austin Butler ha condiviso diversi aneddoti dal set, raccontando, ad esempio, di aver letteralmente abitato una delle location per una notte: “Ho avuto l'intero appartamento solo per me. Ho ascoltato musica, ho ballato in giro, e ho mangiato cibo cinese. Mi ha fatto provare la sensazione di vivere realmente lì. Ho dormito lì tutta la notte e mi sono svegliato all'arrivo della troupe mentre ero ancora in mutande”.
Chiarendo poi le motivazioni di questa scelta, ha spiegato: “Mi ha fatto avere la sensazione che non fosse più un set. Ci sono così tante cose che cospirano contro di te quando stai girando un film. Hai le luci, la telecamera, e il set non ha un soffitto perché devi illuminarlo dall'alto. Hai la tentazione di guardarti intorno e spezzare l'illusione. Quindi più riesco a ingannare me stesso, più è importante”.
Sulla preoccupazione maggiore vissuta durante le riprese, l’attore ha ammesso: “Mi ha spaventato. Uno dei motivi per cui ho iniziato a recitare era che sono davvero timido. Interpretare dei personaggi mi permette di calarmi nei panni di qualcuno di diverso, usare un'altra voce e diventare una persona differente. Quello mi ha fatto sentire libero. Ma interpretare un personaggio che mi sembra vicino a me stesso mi ha lasciato senza spazio per nascondermi e mi ha fatto sentire vulnerabile”.
Butler ha inoltre raccontato di essere miracolosamente scampato a una serie di infortuni, come quello avvenuto durante una scena di colluttazione con l’attore Nikita Kukushkin, in cui ha ricevuto una testata così violenta da rischiare di fratturarsi una costola. A Men’s Health ha confessato: “È stato un colpo incredibile, per un attimo ho pensato di essermi fatto davvero male”. In merito a un’altra scena in cui viene scaraventato su un tavolo, ha aggiunto: “Ogni volta che mi lanciavano sopra non avevo protezioni, perché non potevo nascondere nulla sotto i vestiti. Alla fine ho accettato i lividi pur di rendere la scena più realistica”.