Quartucciu, i distretti del cibo insieme per rilanciare le eccellenze del territorio
Seminari, masterclass, degustazioni e momenti di confrontoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nella necropoli di Pill’e Matta a Quartucciu, si è svolto un vero laboratorio di collaborazione tra territori. È questo il significato dell’iniziativa di qualche giorno fa, nata grazie alla collaborazione tra il distretto rurale Sant’Isidoro, il distretto Agroalimentare di qualità dell’Ogliastra e il distretto biologico Sardegna bio.
L’evento ha rappresentato un momento di incontro tra realtà diverse per storia, produzioni e caratteristiche territoriali, accomunate però dall’obiettivo di valorizzare le proprie identità attraverso la cooperazione.
Seminari, masterclass, degustazioni e momenti di confronto che hanno permesso di raccontare una Sardegna che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità di fare rete davanti alle numerose persone presenti.
«Siamo tre distretti rurali del cibo che si sono uniti per portare le eccellenze dei nostri territori», ha spiegato Carlo Secci, presidente del distretto rurale Sant’Isidoro. «Parliamo di realtà - continua Secci - molto diverse tra loro, ma che hanno anche tanti elementi in comune. Una interrelazione di territori che vogliono valorizzare prodotti tipici della loro zona. Vogliamo raccontare di tre distretti molto diversi tra loro, ma che hanno tante cose in comune e le vogliono dimostrare. La prova è stata fatta per fare scoprire le eccellenze dei territori. La pasta fresca dell’Ogliastra, il distretto Bio con la carne biologica Igp di agnello e noi del distretto di Sant’Isidoro con le lumache prodotte nel nostro territorio».
Un messaggio condiviso anche da Andrea Campurra, presidente del distretto Sardegna Bio, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa. «Un evento che vede una sinergia tra distretti del cibo in una location come Pill’ e Matta. Territori che hanno condiviso non solo le produzioni, ma anche l’idea di uno sviluppo territoriale condiviso. Fanno parte del distretto diverse aziende. È stata una bella festa: con seminario, masterclass e degustazioni per fare conoscere le eccellenze dei territori coinvolti e della Sardegna».
Infine, per il distretto Agroalimentare di qualità dell’Ogliastra, l’evento rappresenta soprattutto un punto di partenza, come spiegato dal presidente Dario Mannoni: «Siamo focalizzati principalmente su due filiere: pasta ripiena e prodotti da forno. Prodotti tipicamente ogliastrini come i culurgiones. L’evento è stato l’occasione per collaborare con altri due distretti a noi vicini, e speriamo sia un punto di partenza per le future collaborazioni. Collaborando con altri distretti, possiamo raggiungere risultati altrimenti non raggiungibili in maniera autonoma». Un percorso che punta a promuovere lo sviluppo e le eccellenze dell’Isola.
