Le note direttoriali 1433 e 1434 del 28 aprile 2026 del ministero del Lavoro, adottate dalla Direzione generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, assumono rilievo nel quadro della programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia per il triennio 2026–2028, definita con Dpcm 2 ottobre 2025. Si tratta di atti a contenuto gestionale, diretti a definire la distribuzione territoriale delle quote e a consentire la concreta attivazione delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri. In tale prospettiva, le note assumono una funzione essenziale nel passaggio dalla programmazione generale alla fase applicativa, individuando la localizzazione delle quote sul territorio nazionale. Tali atti intervengono, pertanto, in una fase attuativa della disciplina, disponendo una ulteriore ripartizione territoriale delle quote relative agli ingressi per lavoro subordinato stagionale per l’anno 2026, con specifico riferimento, rispettivamente, ai settori agricolo e turistico.

Ripartizione delle quote nel settore agricolo

Con la nota direttoriale 1433 del 28 aprile 2026 è stata disposta l’ulteriore ripartizione territoriale delle quote per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo, laddove l’atto attribuisce complessivamente 5.389 quote, destinate a lavoratori stranieri impiegati in attività stagionali, le cui istanze sono presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del Dpcm 2 ottobre 2025. La ripartizione è effettuata su base regionale e provinciale, secondo una distribuzione che tiene conto delle esigenze dei territori e delle richieste avanzate dalle organizzazioni datoriali. Il provvedimento si inserisce in continuità con precedenti atti di assegnazione, integrando il contingente complessivo previsto per il 2026.

Ripartizione delle quote nel settore turistico

Ugualmente, la nota direttoriale 1434 del 28 aprile 2026 dispone l’ulteriore ripartizione territoriale delle quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, in questo caso, le quote attribuite sono complessivamente 3.476, anch’esse destinate a lavoratori stranieri da impiegare in attività stagionali, con istanze presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative. Analogamente a quanto previsto per il settore agricolo, la ripartizione è articolata su base territoriale, individuando per ciascuna regione e provincia il numero di ingressi autorizzati, in funzione delle esigenze del comparto.

Criteri di assegnazione e ruolo delle organizzazioni datoriali

Entrambe le note, dunque, evidenziano il ruolo delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative, cui è attribuita la presentazione delle istanze relative alle quote assegnate, laddove il riferimento all’articolo 9, comma 3, del Dpcm 2 ottobre 2025, conferma che una parte rilevante del sistema di gestione dei flussi stagionali è affidata a tali soggetti, i quali operano come intermediari nella domanda di lavoro, contribuendo alla canalizzazione degli ingressi in relazione alle esigenze dei setto riproduttivi. La ripartizione territoriale delle quote risponde, quindi, a una logica di distribuzione funzionale, volta a garantire la copertura dei fabbisogni occupazionali nei diversi ambiti geografici e settoriali.

Profili operativi

Dal punto di vista applicativo, le note direttoriali in disamina sono il presupposto per l’attivazione delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri per lavoro stagionale nell’anno 2026; la definizione delle quote per territorio consente, infatti, l’avvio delle relative istanze e delle procedure amministrative connesse, secondo le modalità previste dalla disciplina dei flussi. In tal senso, gli atti in esame assumono una funzione centrale nella concreta operatività del sistema, in quanto rendono utilizzabili le quote già programmate, traducendo la previsione normativa in possibilità effettive di ingresso.

Considerazioni conclusive

Le note direttoriali 1433 e 1434 del 28 aprile 2026 si inseriscono, quindi, nel sistema attuativo del Dpcm flussi 2026-2028, svolgendo una funzione di dettaglio nella distribuzione territoriale delle quote per lavoro subordinato stagionale. Dal loro contenuto emerge chiaramente la natura strettamente operativa degli atti, che non incidono sul quadro normativo, ma ne consentono l’applicazione concreta attraverso l’assegnazione delle quote ai diversi territori e settori produttivi. La distinzione tra settore agricolo e settore turistico, nonché la diversa entità delle quote assegnate, evidenziano, inoltre, l’adattamento del sistema alle specifiche esigenze dei comparti nell’ambito di una programmazione complessiva già definita a livello governativo. La ripartizione territoriale rappresenta, pertanto, uno snodo essenziale per l’effettiva attuazione delle politiche di ingresso per lavoro stagionale, assicurando la corrispondenza tra fabbisogni occupazionali e disponibilità di lavoratori stranieri.

Camilla Fino

(Estratto da “Norme & Tributi Plus Lavoro”, Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)

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