Alluvione nel Meridione: ammortizzatore unico anche con requisiti dal 19 gennaio
Inps ha fornito alle sedi le istruzioni per la gestione delle domande presentate dai datori di lavoroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Con il messaggio 1994/2026 del 15 giugno l’Inps, facendo seguito alla circolare 54/2026, ha emanato le istruzioni operative per la gestione delle domande relative all’ammortizzatore sociale introdotto dall’articolo 5 del Dl 25/2026. La disposizione consente di accedere a uno strumento di sostegno al reddito, sotto forma di integrazione salariale “unica”, comprensiva di contribuzione figurativa, a tutela sia dei datori di lavoro costretti a sospendere l’attività produttiva sia dei dipendenti del settore privato impossibilitati a lavorare ovvero a recarsi al lavoro in conseguenza degli eventi meteo alluvionali che hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna all’inizio del corrente anno, per un periodo massimo pari a 90 o 15 giornate, in relazione alle diverse casistiche, all’interno dell’arco temporale indennizzabile compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026.
La provvidenza non è soggetta all’informativa sindacale richiesta dall’articolo 14 del Dlgs 148/2015, è esonerata dalla contribuzione addizionale prevista dall’articolo 5 del medesimo decreto e i periodi oggetto di autorizzazione sono neutralizzati ai fini di successive richieste di trattamenti di integrazione salariale. Considerato che il 18 gennaio 2026 è stato una giornata festiva, l’ammortizzatore è riconosciuto ai lavoratori, inclusi gli agricoli, anche nel caso in cui i requisiti (essere residenti, domiciliati o risultare alle dipendenze di un datore di lavoro che ha sede legale od operativa in uno dei territori indicati nell’allegato 1 alla circolare 54/2026) siano soddisfatti alla data del 19 gennaio 2026.
I datori di lavoro non agricoli sono tenuti a presentare la domanda esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma “OMNIA IS”, utilizzando le quattro causali ammesse, in base alle diverse motivazioni: aziende operanti nel luogo dell’evento, lavoratori residenti nel luogo dell’evento, lavoratori domiciliati nel luogo dell’evento, aziende somministratici/distaccanti con lavoratori nel luogo dell’evento. L’istanza avrebbe dovuto essere presentata entro il 31 maggio 2026, termine che non riveste carattere decadenziale. L’Istituto raccomanda comunque il celere inoltro delle domande al fine della tempestiva erogazione delle provvidenze. Ove i controlli informatizzati non andassero a buon fine, il messaggio specifica alle sedi periferiche dell’istituto, prima di procedere alla reiezione dell’istanza, di contattare il datore di lavoro per richiedere chiarimenti in merito alla situazione segnalata, concedendo termine di 15 giorni dalla richiesta.
I datori di lavoro dovranno essere contattati anche in caso di contestuale presentazione di istanza per ammortizzatori classici - non ancora autorizzati - e dell’ammortizzatore unico in argomento al fine di scegliere lo strumento di sostegno al reddito ritenuto più idoneo. Peraltro, i datori di lavoro potranno presentare domanda per accedere alla nuova misura di sostegno anche con riferimento a periodi inerenti all’intervento con ammortizzatori ordinari che siano stati respinti. I datori di lavoro agricoli dovranno invece presentare la domanda mediante l’applicativo “CISOA Web”.
Mauro Marrucci
(Estratto da “Norme & Tributi Plus Lavoro”, Il Sole 24 Ore, 16 giugno 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)
