Fertilizzanti e carburanti, il credito di imposta sarà fruibile entro fine anno
Confermati i tax credit per acquisti agevolati in misura massima del 20% e 30%Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le previsioni dell’abrogato Dl. 89/2026 relative ai tax credit carburanti agricoli e fertilizzanti, con la conversione del Dl. 63/2026 ad opera della Legge 113/2026, sono state confermate in toto.
La conversione in Legge del Dl. 42/2026 aveva esteso il credito d’imposta di cui all’articolo 8-ter del Dl. 38/2026, inizialmente pensato per l’acquisto «di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole», anche all’acquisto di carburanti destinati al «riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole». Il Dl. 89/2026, ora abrogato e «assorbito» dal Dl. 63/2026 convertito giovedì 25 giugno, ne aveva allargato il perimetro temporale ampliandolo dal mese di marzo 2026 al trimestre marzo-maggio dell’anno in corso.
Il tutto con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro. L’articolo 1-ter inserito nel Dl. 63/2026, con i commi 3-6, conferma l’istituzione del credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nel medesimo trimestre marzo-maggio 2026. Il credito d’imposta carburanti potrà ammontare «fino al 20 per cento della spesa sostenuta» al netto dell’Iva. Tale soglia, pertanto, rappresenta l’intensità massima del beneficio.
L’effettivo ammontare varierà in funzione del limite di spesa secondo criteri che saranno dettati da un decreto Masaf/Mef al quale, tra l’altro, è demandato l’onere di individuare le procedure per invocare l’aiuto, gli adempimenti documentali, nonché le regole per controlli ed eventuali revoche. Con 40 milioni di euro di dotazione, invece, il tax credit fertilizzanti potrà giungere fino al 30% della spesa. Per la determinazione di entrambi gli aiuti dovranno prendersi a riferimento gli importi delle fatture d’acquisto al netto dell’Iva. Delle due misure non vi sono ancora i decreti attuativi. Ipotizzando regole analoghe a quanto previsto dal Dm 22 maggio 2026 per il tax credit carburanti imprese ittiche, delle richiamate fatture occorreranno le quietanze o documentazione equipollente (ad esempio ricevute dei bonifici).
Entrambi i crediti d’imposta si dovranno utilizzare in compensazione entro il 31 dicembre di quest’anno, non applicando i limiti alle compensazioni. Gli incentivi, non imponibili ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, potranno cumularsi con altre agevolazioni purché, considerato il vantaggio fiscale legato alla non imponibilità, non derivi al contribuente un complessivo beneficio che ecceda il costo sostenuto. Non vi sono preclusioni in relazione alle modalità di determinazione del reddito. L’aiuto per i fertilizzanti rappresenta un’assoluta novità e spetta esclusivamente per l’acquisto degli stessi, non di altri prodotti che le aziende agricole dovessero utilizzare, quali, ad esempio, gli antiparassitari. Consultando il portale del Masaf, si evince che per fertilizzanti si intendono le sostanze che contribuiscono al miglioramento della fertilità del terreno agrario o al nutrimento delle piante coltivate o al loro migliore sviluppo. Si suddividono in concimi, ammendanti e correttivi.
Giuseppe Carucci
(Estratto da “Top24 Fisco”, Il Sole 24 Ore, 2 luglio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)
