Trionfo delle donne alle Primarie del PdA Cagliari vince la Mura, Milia è fuori
All'insegna delle sorprese i risultati dell'Isola: Romina Mura prima in città. A Sassari vince Giovanna Sanna mentre a Oristano, Caterina Pes. Fuori gli uscenti: Francesco Sanna, Guido Melis e Amalia Schirru.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Magari sarà mancata la partecipazione, ma la novità delle primarie parlamentari del Pd in Sardegna è sicuramente arrivata dalla doppia preferenza di genere e dalla svolta determinata dai volti nuovi, che hanno 'eliminatò alcuni esponenti di spicco del partito. Il primo risultato, non ancora definitivo perché entro le 14 la commissione regionale dovrà deliberare i dati ufficiali su cui poi i singoli potranno effettuare anche eventuali ricorsi, è la vittoria delle donne sindaco.
Romina Mura (prima cittadina di Sadali) è la più votata a Cagliari, e Giovanna Sanna (sindaco di Florinas), a Sassari. Tra i volti 'nuovì quello del debuttante Ignazio Angioni (Cagliari), Emanuele Cani del Sulcis, Thomas Castangia e Maria Grazia Dessì a Cagliari, oltre a Peppe Loi in Ogliastra e Luisa Puggioni a Nuoro.
Tra i big la spuntano i consiglieri regionali Giuseppe Luigi Cucca a Nuoro e Gavino Manca a Sassari, il senatore uscente Giampiero Scanu in Gallura, i deputati uscenti Caterina Pes ad Oristano, Siro Marrocu nel Medio Campidano, Paolo Fadda a Cagliari, Guido Melis a Sassari. Fuori dai giochi tra i 14 'eleggibilì, ma comunque nelle liste di Camera e Senato, l'ex presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, il senatore uscente Francesco Sanna e la deputata uscente, Amalia Schirru.
LA LEGGE ELETTORALE - Il conto dei 14 possibili parlamentari viene fatto sulla base di un calcolo abbastanza semplice e si basa sull'attuale legge elettorale: il "Porcellum" infatti premia la posizione in lista non permettendo il voto di preferenza.
Se alle prossime politiche di febbraio il Pd porterà a casa una vittoria straripante potrà contare su 10 deputati e 5 senatori, se invece dovrà 'cederè qualche seggio agli alleati di Sel e Api, resterebbero fuori anche coloro che in lista avranno una posizione oltre la decima per la Camera e la quarta in Senato, mentre tutti gli altri in lista non avrebbero nessuna chance. Inoltre i capilista di Camera e Senato, più un'altra personalità del Pd o della società civile, saranno scelti direttamente dalla segreteria nazionale, abbassando ulteriormente le speranze di chi già oggi è a rischio elezione. Tra questi ultimi potrebbe rientrare il segretario regionale Silvio Lai.
Nel frattempo il 5 gennaio la direzione regionale del Pd è convocata per definire le liste di Camera e Senato. "Siamo soddisfatti per come è andata la consultazione e per il meccanismo di scelta che ha portato donne ai primi posti a Cagliari, Sassari e Oristano; credo sia un segno di cambiamento democratico importante", ha commentato il segretario Lai.