Non ce la fa l'ex presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia. In Sel tutto come da copione: gli elettori hanno deciso che candidato alla Camera sarà il coordinatore regionale Michele Piras; il consigliere regionale Luciano Uras correrà invece per il Senato. Magari sarà mancata la partecipazione, ma la novità delle primarie parlamentari del Pd in Sardegna è sicuramente arrivata dalla doppia preferenza di genere e dalla svolta determinata dai volti nuovi, che hanno 'eliminato' alcuni esponenti di spicco del partito. Il primo risultato è la vittoria delle donne sindaco. Romina Mura (prima cittadina di Sadali) è la più votata a Cagliari, e Giovanna Sanna (sindaco di Florinas), a Sassari. Tra i volti 'nuovi' quello del debuttante Ignazio Angioni (Cagliari), Emanuele Cani del Sulcis, Thomas Castangia e Maria Grazia Dessì a Cagliari, oltre a Peppe Loi in Ogliastra e Luisa Puggioni a Nuoro. Tra i big la spuntano i consiglieri regionali Giuseppe Luigi Cucca a Nuoro e Gavino Manca a Sassari, il senatore uscente Giampiero Scanu in Gallura, i deputati uscenti Caterina Pes ad Oristano, Siro Marrocu nel Medio Campidano, Paolo Fadda a Cagliari, Guido Melis a Sassari. Fuori dai giochi tra i 14 'eleggibilì, ma comunque nelle liste di Camera e Senato, l'ex presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, il senatore uscente Francesco Sanna e la deputata uscente, Amalia Schirru.

Il conto dei 14 possibili parlamentari viene fatto sulla base di un calcolo abbastanza semplice e si basa sull'attuale legge elettorale: il "Porcellum" infatti premia la posizione in lista non permettendo il voto di preferenza. Se alle prossime politiche di febbraio il Pd porterà a casa una vittoria straripante potrà contare su 10 deputati e 5 senatori, se invece dovrà 'cederè qualche seggio agli alleati di Sel e Api, resterebbero fuori anche coloro che in lista avranno una posizione oltre la decima per la Camera e la quarta in Senato, mentre tutti gli altri in lista non avrebbero nessuna chance. Inoltre i capilista di Camera e Senato, più un'altra personalità del Pd o della società civile, saranno scelti direttamente dalla segreteria nazionale, abbassando ulteriormente le speranze di chi già oggi è a rischio elezione. Tra questi ultimi potrebbe rientrare il segretario regionale Silvio Lai. Nel frattempo il 5 gennaio la direzione regionale del Pd è convocata per definire le liste di Camera e Senato. "Siamo soddisfatti per come è andata la consultazione e per il meccanismo di scelta che ha portato donne ai primi posti a Cagliari, Sassari e Oristano; credo sia un segno di cambiamento democratico importante", ha commentato il segretario Lai.

SEL - Il coordinatore regionale di Sinistra ecologia e libertà, Michele Piras, e il consigliere regionale, Luciano Uras, sono i vincitori indiscussi delle primarie di Sel in Sardegna, che ha portato al voto oltre quattro mila elettori nei circa 60 seggi allestiti nell'Isola. Mancano ancora i dati definitivi, ma i risultati registrano quasi 2.800 voti per Piras, seguito da Silvia Doneddu con poco meno di duemila preferenze, mentre Andrea Dettori si è fermato a quota mille. Al Senato si attesta in prima posizione Uras con oltre 2.200 voti seguito da Lilli Pruna con poco più di duemila preferenze. Sel aveva scelto di privilegiare la doppia preferenza di genere con due liste separate per uomini e donne e l'obbligatorietà della doppia scelta. Soddisfazione per il meccanismo e l'esito della consultazione è stata espressa dal segretario provinciale di Sel di Cagliari, Francesco Agus che ha parlato di "giornata di democrazia".
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